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Coronavirus, il prefetto Filippi attiva
il Centro Coordinamento Soccorsi
per la gestione dell’emergenza

FERMANO - Il prefetto Filippi: "Il divieto degli spostamenti è cogente e tassativo, fatta eccezione per le deroghe che sono state tipizzate nella norma stessa connesse a comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute"
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Il prefetto Vincenza Filippi e il capo di gabinetto, Francesco Martino

In relazione all’emergenza Covid 19  e all’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, con il quale vengono estese all’intero territorio nazionale le “Misure urgenti di contenimento del contagio “, disposte dal D.P. C.M dell ‘8 marzo 2020 per la Regione Lombardia e altre 14 province italiane, si comunica quanto segue.
In considerazione dei primi casi di positività al coronavirus registratisi anche sul territorio provinciale, tenuto anche conto che l’Ospedale civico di Fermo Murri è attualmente divenuto il principale presidio sanitario per il ricovero in Malattie Infettive di tre province delle Marche: Fermo, Macerata ed Ascoli Piceno, ho attivato oggi, con formale atto costitutivo il Ccs (Centro Coordinamento Soccorsi) per la gestione in ambito provinciale dell’emergenza in atto, nel rispetto della normativa vigente, della decretazione d’urgenza emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle relative circolari ministeriali“. E’ quanto fa sapere il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi in merito alle ultime decisioni prese per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus.

“Il Prefetto, ai sensi del codice della Protezione civile, assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza a livello provinciale coordinandosi con il presidente della Regione, oltre che raccordando le proprie iniziative con gli interventi dei sindaci dei Comuni interessati.La gestione dell’emergenza in atto verrà anche svolta mediante l’apporto del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto stesso quale autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ai sensi della Legge 121/1980 e nel doveroso espletamento della rappresentanza generale di governo in capo al Prefetto sul territorio provinciale, ai sensi del Dpr 180/2006.
Richiamata la normativa di riferimento, posta alla base delle attività amministrative e dei servizi operativi che saranno messi in campo in modo calibrato e adeguato agli sviluppi del fenomeno emergenziale in atto, la prima riunione del Ccs è stata convocata per domani in videoconferenza dalla sede della Prefettura di Fermo. Alla riunione prenderanno parte direttore dell’Area Vasta 4 di Fermo, il sindaco del Comune capoluogo e dei Comuni superiori ai 15.000 abitanti ossia Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare, il presidente della Provincia, il Questore; il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, la referente del Servizio Regionale di Protezione Civile;  e il referente della Croce Rossa Italiana.
Seguiranno nei giorni a seguire sedute del Ccs allargate anche ad altre componenti del sistema di Protezione Civile, tra cui i referenti di Croce Verde e Misericordia nonché le ulteriori associazioni operanti nel medesimo settore socio-sanitario presenti sul territorio provinciale e interessate dall’emergenza in atto.
Già nel pomeriggio di oggi, il prefetto ha diramato a tutti i  sindaci della provincia di Fermo, ai responsabili degli uffici pubblici statali, alla Camera di Commercio, alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, alle Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera una circolare che riprende quanto disposto nel Dpcm di ieri invitando ad una scrupolosa osservanza di quanto prescritto.
Nello specifico, giova evidenziare anche mediante il prezioso contributo che possono fornire gli organi d’informazione presenti in questa provincia, che il divieto degli spostamenti è cogente e tassativo, fatta eccezione per le deroghe che sono state tipizzate nella norma stessa connesse a comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.
A tal riguardo, si raccomanda e si sensibilizza la comunità presente nella provincia di Fermo ad uscire di casa e spostarsi anche nel proprio Comune di residenza esclusivamente per ineludibili esigenze legate a bisogni primari, quali, a titolo esemplificativo, l’ordinario acquisto di generi alimentari o di prodotti farmaceutici, evitando sempre e in ogni caso di riunirsi in gruppi di persone o formare assembramenti che agevolerebbero l’aumento del contagio a danno degli stessi interessati, delle proprie famiglie e della salute pubblica delle rispettive comunità cittadine.
L’impegno assiduo e continuativo del rispetto delle norme vigenti e delle raccomandazioni date da parte di ciascun cittadino residente ed abitante sul territorio di questa provincia, porterà, più di qualsiasi altra azione, al contenimento del contagio, coincidendo, in tal modo, l’interesse particolare di ognuno al primario interesse pubblico dell’intera collettività nazionale”.

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