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Dalla ricettazione al falso certificato
medico: denunciati dai carabinieri,
altri due in manette

PORTO SANT'ELPIDIO/PEDASO - I carabinieri elpidiensi hanno effettuato due arresti e denunciato un uomo. La seconda denuncia arriva dai colleghi di Pedaso
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Due persone arrestate e altre due denunciate a piede libero. E’ questo il report sulle ultime attività dei carabinieri di Porto Sant’Elpidio, comandanti dal luogotenente Badini, e di quelli di Pedaso guidati dal comandante Marra. Ma andiamo per ordine, proprio con il resoconto fornito dalla compagnia dell’Arma di Fermo.

E si parte proprio da Porto Sant’Elpidio: “I carabinieri della locale stazione hanno arrestato un italiano del posto, essendo stato condannato in via definitiva alla reclusione di un anno e sei mesi per il reato di minacce e lesioni aggravate e fuga, a seguito di un incidente stradale avvenuto nell’ottobre 2010.
Sempre i carabinieri di Porto Sant’Elpidio hanno arrestato un altro italiano, anche lui del posto, essendo questi stato condannato in via definitiva alla reclusione di 2 anni per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. I fatti risalgono al dicembre 2010.
Due persone, invece, sono state denunciate a piede libero alla procura della Repubblica di Fermo:  uno dall’Arma di Porto Sant’Elpidio per il reato di ricettazione in quanto nel corso di un controllo con immediata perquisizione nei pressi della stazione ferroviaria proprio di Porto Sant’Elpidio, è stato trovato in possesso di assegni bancari e altro materiale provento di furto, consumato presso uno stabilimento balneare del posto nei giorni precedenti. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Inoltre è stato anche denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, in quanto trovato in possesso di uno scalpello in ferro. Un altro uomo – continuano dalla compagnia dei carabinieri del capoluogo di provincia – è stato denunciato dalla stazione carabinieri di Pedaso per il reato di falsità materiale e falsità ideologica commessa da privato, poiché, sottoposto a visita medica da parte del tribunale di sorveglianza di Ancona, ha presentato falsa certificazione medica“.


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