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Covid19, due decessi a Montappone
Ferranti scrive ai suoi concittadini
tra moniti e messaggi di speranza

MONTAPPONE - Dopo aver dovuto registrare la seconda vittima tra i suoi concittadini, il sindaco scrIve alla sua comunità, tra raccomandazioni e messaggi di speranza
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Mauro Ferranti ai microfoni di Radio Fm1

Due decessi a causa del Coronavirus che hanno scosso la sua coscienza, e quella della sua comunità. Due gravi perdite. E allora il sindaco di Montappone, prende metaforicamente carta e penna e scrive ai suoi concittadini. Partendo dal doppio lutto che ha investito la comunità di Montappone, la ‘lettera’ che Mauro Ferranti ha pubblicato sulla pagina Facebook del Comune è un elenco dettto dal cuore e dalla ragione su come salvarsi dal contagio di quel male brutale che sta mietendo vittime in tutta Italia, e anche nel Fermano.

Cari concittadini, vista la difficile situazione che tutti noi stiamo vivendo, sento sia giusto e doveroso, come sindaco, raggiungervi attraverso questo canale per condividere con voi alcune considerazioni e raccomandazioni che ritengo necessarie fare. Come già tutti saprete, (ieri) per la nostra comunità è stato un giorno molto triste perché è venuto a mancare Enrico Lattanzi detto ‘Righetto’, a pochi giorni dalla scomparsa di Luigi Romanelli, suo cognato. Inutile dire una tragedia nella tragedia, colpendo praticamente la stessa famiglia in così poco tempo. Due grandi perdite per Montappone; sia per quel che rappresentavano con l’attività che svolgevano che per la loro storia, caratterizzata sempre da infinita disponibilità e quel sorriso che non mancava mai. La vicinanza nei confronti delle loro famiglie purtroppo non abbiamo potuto testimoniarla attraverso la presenza fisica perché ci è impedito dagli eventi che tutti conosciamo, ma vogliamo rappresentare loro tutto l’affetto e la nostra vicinanza con un caro abbraccio.

Ora vorrei parlare di quello che invece ci riguarda nel quotidiano, che ci tocca da vicino e che purtroppo, con il susseguirsi di ordinanze e circolari ministeriali emesse la notte e valide per la mattina seguente, crea forte scompiglio a tutti i livelli. Sono sommerso da telefonate di cittadini che giustamente chiedono cose che non sono sempre di facile interpretazione e comunque, anche se non nascondo con varie difficoltà, riusciamo sempre a trovare la giusta soluzione. Adesso però dovremmo essere bravi a guardare avanti, quel che è stato è stato, ci sarà tutto il tempo per fare considerazioni su cosa bisognava fare prima, cosa bisognava fare meglio, cosa non si doveva fare, di chi è la colpa e via dicendo; evitiamo di cadere nel terribile tranello di addossare responsabilità a questo o quello quasi come fosse la medicina in grado di sconfiggere questo terribile virus, come a dire che ora non serve fare nulla perché è tardi…no. Questo è il momento in cui tutti quanti abbiamo il dovere di fare la nostra parte. Se fate caso, tutti, ma dico tutti, gli esperti del settore concordano nel dire che l’unica arma a nostra disposizione per combattere il contagio è restare a casa. E allora facciamolo, mi raccomando, ne vale della salute nostra e degli altri, specialmente di coloro che sono più deboli e che sono ad alto rischio come gli anziani e coloro che soffrono di patologie varie.

Ora vorrei rivolgermi in particolare ai nostri giovani, forse più colpiti dalle normative stringenti che vietano gli spostamenti, attività sportive e quant’altro; capisco che rinunciare alla propria libertà non è affatto piacevole, anzi, ma in questo caso è necessario e non ci sono alternative. Prendetela come una esperienza di vita che per quanto possa essere negativa, certamente vi farà crescere più in fretta, sotto tutti i punti di vista, diventerete più responsabili delle vostre azioni, aumenterete la vostra capacità di distinguere ciò che è importante rispetto al superficiale, particolare questo che precedentemente alla scoperta del maledetto virus avrebbe richiesto molto più tempo. Sono molto fiducioso che saprete superare il momento sapendovi adattare al meglio, tant’è che l’associazione giovanile del Cilindro, qui a Montappone, ne è la dimostrazione essendo protagonista della lodevole iniziativa (partita proprio ieri) di aprire delle stanze virtuali a supporto studio e compiti per tutti i nostri ragazzi; servizio online completamente gratuito organizzato da giovani capaci e competenti che hanno messo a disposizione il loro tempo. Questa è la prova di quanto la vostra energia, se stimolata o messa alla prova come in questo caso, sappia rispondere alla grande. Complimenti!

Un grazie sincero va anche al Gruppo della Protezione Civile che ha risposto sempre presente a tutte le richieste fatte dall’amministrazione comunale al fine di poter soddisfare quelle della cittadinanza. A tal proposito, ribadisco che tutti coloro che si trovano in difficoltà e non riescono a poter svolgere i servizi essenziali (come fare la spesa, andare in farmacia o altro) si possono rivolgere in Comune, direttamente al sottoscritto o anche ai componenti della giunta, Mario ‘Amerino’ Clementi e Isabella Pierucci.

Inoltre, insieme ai miei collaboratori, ho ritenuto necessario individuare tutte le persone bisognose e specialmente sole che hanno necessità di supporto al riguardo; può però essere successo di aver tralasciato qualcuno per un qualsiasi disguido. Chiedo allora a tutti quanti voi la cortesia, se ne siete al corrente, di segnalarcelo direttamente. Il controllo del buon vicinato è sempre molto efficace in questi casi.

Altra raccomandazione che mi preme fare è quella relativa agli spostamenti presso le nostre attività commerciali, sento dire dagli stessi gestori che ci sono persone che vengono a fare la spesa non una volta al giorno, ma più volte al giorno; come pure in farmacia o ancora peggio acquistare le sigarette tutti i giorni: anche qui no. Non ci siamo, non è così che dobbiamo comportarci. Questo significa che non è passato il concetto di quello che dobbiamo fare, ovvero salvarci la vita. Questa è anche mancanza di rispetto nei confronti di coloro che giornalmente sono al nostro servizio dietro al bancone e che nonostante tutte le precauzioni che vengono prese sono maggiormente esposti al contagio. Mi sento di ringraziarli pubblicamente per tutta la loro pazienza e disponibilità, come anche tutti i nostri dottori che sono in prima linea. Grazie davvero.

Inutile parlare poi delle famose passeggiate o semplici corsette e tutto il resto; spero sia acqua passata e d’ora in avanti si prenda coscienza delle nuove restrizioni relative all’ordinanza che vieta ogni spostamento fuori dal Comune, passeggiate e simili; avere rispetto di ciò diventa un dovere non una facoltà.

Vorrei ringraziare a riguardo le forze dell’ordine che si stanno impegnando al massimo per far rispettare tutte le direttive del decreto ministeriale. Anche loro sono persone molto esposte al rischio contagio, dobbiamo pensare che dietro la divisa ci sono donne e uomini che hanno pur le loro famiglie. Grazie veramente.

La scorsa settimana abbiamo provveduto alla sanificazione di strade, parchi e cimitero. Stiamo provvedendo già per le prossime, facciamo tutto quello che è possibile fare, anche qui ringrazio il comitato San Giorgio che, con vero senso civico, mi ha comunicato la volontà di contribuire per alcune attività che verranno fatte prossimamente.
Parlando del cimitero, vorrei esprimere il mio pensiero al riguardo. Noi sindaci abbiamo la facoltà di poterli chiudere ma, a differenza di altri colleghi che lo hanno già fatto, ho ritenuto opportuno non privare i miei cittadini di tale servizio, di un momento di raccoglimento davanti la tomba dei propri cari, sempre che si continui senza assembramenti come finora è stato.

Concludendo, il pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti dal virus o che sono in quarantena, che stanno vivendo momenti di difficoltà unica; esprimo a nome mio e di tutta la comunità affetto e vicinanza. Coraggio, passerà.
Credo di aver detto tutto quel che avevo in animo. Il mio principale volere è quello di sensibilizzare le coscienze dei miei cittadini, a cui sono legato da stima e affetto, per questo perdonate in alcuni casi il mio sfogo. Sono certo che riusciremo a superare questa fase critica, e ce la faremo tutti insieme.

Colgo l’occasione per salutarvi tutti con un abbraccio sentito. Rimango a disposizione per qualsiasi necessità e anche per eventuali consigli che possano migliorare i servizi”

 

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