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Consiglio in streaming a Porto Sant’Elpidio, ok al bilancio, ma l’emergenza Covid rivoluziona tutto

PORTO SANT'ELPIDIO - La minoranza chiede misure più incisive nell'immediato per aiutare i nuovi indigenti; la maggioranza: occorre anche una visione di lungo termine

Ben 4 ore di discussione, la prima svolta senza un’aula, ma in streaming, ciascuno da casa propria. Un Consiglio comunale a suo modo storico, quello di ieri a Porto Sant’Elpidio, per l’approvazione del bilancio di previsione 2020-22. Distanti fisicamente, i consiglieri, distanti anche maggioranza ed opposizione nella visione per il futuro della città. Assente, per la prima volta da quando veste la fascia tricolore, il sindaco Nazareno Franchellucci, febbricitante.

Un confronto che inevitabilmente si è concentrato molto sull’emergenza coronavirus e sulle misure adottate dall’ente per fronteggiare uno scenario drammatico. E’ un bilancio, quello approvato, che quasi passa in secondo piano, perchè, come sottolineato dall’assessore Emanuela Ferracuti nel presentare il documento, “andrà fortemente ricalibrato in ragione dell’attuale situazione di crisi. E’ chiaro che le entrate si ridurranno in modo sostanziale. Abbiamo mantenuto invariati i servizi a domanda individuale e l’addizionale Irpef a 0,8, con una fascia di esenzione per redditi sotto i 12.500 euro che rimane la più alta tra tutti i Comuni del circondario. Si erano previsti 13,5 milioni di euro di entrate, di cui 4,1 i dalla Tari e 6,7 dall’Imu”.

“Questo diventa un bilancio fine a se stesso – l’osservazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli – tutto sarà completamente stravolto dall’attuale situazione di crisi. Credo che sarebbe ragionevole sospendere quelle opere che prevedevano un indebitamento delle casse comunali, come l’acquisto del cineteatro Gigli, per avere a disposizione risorse per fronteggiare questa emergenza epocale. Riconosco al sindaco Franchellucci grande impegno in questa fase, avremmo gradito essere coinvolti di più, magari avremmo contribuito ad evitare errori come i criteri di scelta per l’assegnazione dei buoni spesa. Ci troviamo di fronte a nuovi indigenti, persone che fino a un mese fa vivevano del loro lavoro e non avevano mai chiesto nulla. Oggi si trovano senza entrate, l’amministrazione dovrebbe essere vicina a chi magari ha ancora piccoli risparmi in banca, ma deve affrontare delle spese. Servono risposte a queste famiglie e servono oggi, penso ad esempio ad un sostegno sugli affitti”.

Diversa la visione della maggioranza. “Non possiamo pensare di contare solo sulle nostre forze per affrontare una crisi di questo genere – le parole della capogruppo del Pd Annalinda Pasquali – Serve un piano Marshall per rilanciare il Paese. Credo che non dovremmo farci prendere dalla fretta nel cancellare le nostre progettualità. Ragioniamo a medio-lungo termine. E’ vero che ci sono esigenze e vanno messi in campo gli strumenti necessari per dare risposte, ma le soluzioni temporanee e di tampone non risolveranno i problemi. Dobbiamo immaginare una città del futuro che funzioni come un distretto, essere capaci di costruire reti sociali, creare un contesto partecipativo, facilitare l’economia circolare, ridurre gli sprechi alimentari. Niente dopo questa emergenza sarà più come prima”.

“Quando sento parlare di piano Marshall credo che dovreste andarlo a dire al vostro collega di partito, Paolo Gentiloni, che siede in Commissione europea, perchè ancora una volta l’Europa non sta riuscendo a dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno” punge Andrea Putzu. L’assessore ai servizi sociali Luca Piermartiri rimarca che “nessuno, tra chi ha formulato la domanda per i buoni spesa, è rimasto fuori e stiamo lavorando per disporre ulteriori misure”.

A fare le veci del primo cittadino, il vicesindaco Daniele Stacchietti. “L’Amministrazione comunale si sta prendendo le proprie responsabilità nei confronti di tutti. Siamo stati chiamati ad agire in una fase pienamente emergenziale ed abbiamo cercato di dare risposte immediate, tengo a ringraziare il lavoro straordinario svolto dai nostri uffici. Ci sarà il momento per tornare a ragionare in prospettiva ed è auspicabile la collaborazione di tutte le forze politiche con proposte costruttive, in queste settimane ho visto talvolta un atteggiamento polemico che in una situazione di emergenza si potevano evitare”.


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