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Guerra alla burocrazia:
erogazione di prestiti in una settimana

ECONOMIA - Dal 14 aprile, saranno disponibili 14,2 milioni per prestiti a tasso agevolato dell’1% per imprese e lavoratori autonomi. Il rimborso del capitale, in 6 anni, inizierà dopo 24 mesi dall’erogazione che avverrà in una sola settimana. Approfondiamo la notizia con l’imprenditore Andrea Santori, componente della giunta della Camera di Commercio delle Marche e vice presidente di Uni.Co, il Confidi regionale.
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Andrea Santori, vice presidente del Confidi delle Marche e componente di giunta della Camera di Commercio regionale

di Nunzia Eleuteri

Sappiamo bene che c’è una guerra da vincere, quella contro il virus, un mostro recente, ma sappiamo altrettanto bene che, per resistere, dovremo contemporaneamente lottare anche contro un altro mostro, decisamente più longevo: la burocrazia. In molti, oggi, rischiano la vita su due fronti: quello della salute e quello economico. Oltre a vincere contro il coronavirus si deve sperare di farcela anche contro la fame. Una delle poche armi a disposizione è il ricorso al credito ma i tempi di attesa per l’erogazione potrebbero essere troppo lunghi.

E’ così che, attraverso una legge regionale (in collaborazione con la locale Camera di Commercio e il Confidi regionale), è stato istituito nelle Marche un fondo di emergenza per le imprese e i lavoratori autonomi, immediatamente esecutivo. Da domani, infatti, 14 aprile, saranno disponibili 11,7 milioni per prestiti a tasso agevolato e 2,5 milioni per contributi a fondo perduto, per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l’accesso ai finanziamenti. I destinatari devono risultare operativi nel territorio regionale alla data del 23 febbraio 2020, cioè prima della diffusione del Coronavirus che ha determinato la grave crisi, sociale ed economica (per maggiori dettagli clicca qui).

A molti, potrebbe essere sfuggita questa rilevante notizia, cerchiamo pertanto di approfondirla con l’imprenditore Andrea Santori, componente della giunta della Camera di Commercio delle Marche e vice presidente di Uni.Co, il Confidi regionale: “La missione del Confidi è proprio quella di semplificare l’accesso al credito e in questo momento, più che mai, dobbiamo dare risposte semplici ed immediate. Per questo – sottolinea Santori – unendo le forze delle tre istituzioni (Regione, Camera di Commercio e appunto il Confidi), siamo arrivati a poter offrire un’importante iniezione di liquidità che possa aiutare le imprese o i lavoratori autonomi in difficoltà. E, cosa più importante, siamo riusciti a superare la grande barriera della burocrazia. L’erogazione del credito, infatti, avverrà, nell’arco di una settimana dalla formale richiesta. L’importo massimo sarà di 40mila euro, senza vincolo percentuale di fatturato per le imprese, estensibile a 50mila euro per nuovi acquisti materiali e immateriali per il rilancio e la diversificazione delle attività (per i lavoratori autonomi la cifra per nuovi materiali è di 5.000 €). La durata prevista del prestito è di 72 mesi ma, voglio sottolineare un importante dettaglio: il rimborso avverrà con 24 mesi di preammortamento ad un tasso molto basso, pari all’1%. Una scelta, la nostra, ponderata in base alle reali esigenze del mercato. E’ improbabile, infatti, che un’impresa possa tornare in completa salute prima di due anni. Un altro effetto, di certo non trascurabile, di questa iniziativa è che i 2 milioni e mezzo a fondo perduto destinati all’abbattimento dei costi dell’intermediazione, consentirebbero, attraverso gli investimenti, un moltiplicatore di circa 30 milioni di euro. In questo modo – conclude il vice presidente del Confidi Marche – si darà concretamente un aiuto sia all’economia che a quanti si possano trovare in situazione di carenza di liquidità. E questo aiuto, per far ripartire al più presto il sistema, deve essere tempestivo, ecco perché abbiamo sentito la necessità di garantire l’erogazione in una settimana.”.

Come abbiamo già letto nei giorni scorsi, l’intervento sarà possibile già dal 14 aprile, grazie alla convergenza nel fondo di 4 milioni di euro dalla Regione, 4 milioni e 300mila euro dalla Camera di Commercio e Province e 5,8 milioni di cofinanziamento dei Confidi stessi.

 

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