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‘Pandemia e Resurrezione’, Sapelli
presenta il suo libro
con la Fondazione San Giacomo della Marca

VIRUS - La video conferenza si svolgerà venerdì 17 aprile alle ore 17,30 iscrivendosi a www.fondazionesgdm.it/landing/pandemia-e-resurrezione-17-aprile-2020.
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Giulio Sapelli

Il professor Giulio Sapelli, economista, storico e dirigente d’azienda, presenterà il suo recentissimo libro 2020 ‘Pandemia e Resurrezione’, con una iniziativa in rete proposta dalla Fondazione San Giacomo della Marca.

La video conferenza si svolgerà venerdì 17 aprile alle ore 17,30 iscrivendosi a www.fondazionesgdm.it/landing/pandemia-e-resurrezione-17-aprile-2020.
Non è la prima volta che il professor Sapelli raggiunge il Fermano per un convegno sui temi economici e storici. È la prima volta invece che lo fa in un incontro virtuale causato da quello che il professore definisce il Cigno nero.
“Con la consueta profondità e vastità di pensiero, il professore – spiegano dalla Fondazione San Giacomo della Marca – prova a fare luce sulla drammatica crisi e sugli scenari futuri.

La pandemia e la sua gestione, secondo Sapelli, sono il frutto amaro di una società e di un sistema economico globalizzato come pure di un arretramento della politica, dello Stato e dello spirito pubblico. Ma tale sciagura, per l’autore, è anche una rara occasione di trasformazione. O, meglio, di Resurrezione. Il bene comune, spiega Sapelli, deve essere messo al centro della scena e devono soccombere i meri tornaconti sia privati sia nazionali. Il passaggio decisivo sarà la fine del dominio del mercato e il riconoscimento del lavoro come strumento principe per garantire equità sociale, benessere, sicurezza e giustizia.

 

Massimo Valentini

Il presidente della Fondazione San Giacomo della Marca, Massimo Valentini aggiunge: “La ripresa dell’umano, che miracolosamente abbiamo visto in azione in questi tempi del Coronavirus, è la vera risorsa e condizione di qualsiasi cambiamento, anche delle strutture socio economiche che anch’esse chiedono un profondo cambiamento. Con Giulio Sapelli andremo a conoscere i dati epocali dei mutamenti in corso, certi che la novità presente nel mondo non potrà essere fermata da qualsivoglia potere che non regge l’urto del tempo”.

All’inizio del suo saggio, il professore cita la Lettera ai Romani di san Paolo: ‘Spe salvi facti sumus...’, nella speranza siamo stati salvati. Speranza di rinascere, anzi di resurrezione”.



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