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Coronavirs: ecco le misure della fase 2,
concesse le visite anche ai partner

DECRETO - Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, a quanto si apprende, con "congiunti" si intendono "parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili". Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento
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di Sandro Renzi

Un decreto corposo (leggi il decreto) quello approvato ieri, che si compone di 70 pagine. Da’ il via libera, con gradualità, all’annunciata Fase 2 lasciandosi dietro strascichi polemici. E soprattutto tanti dubbi che dovranno essere dissipati da qui a qualche giorno. Parola d’ordine: distanziamento. Lo ha detto anche Conte ribadendo che “se vogliamo bene all’Italia dobbiamo rispettare la distanza”. Almeno di un metro. Dando uno sguardo più da vicino all’ultimo Dpcm approvato ieri sera, ci si accorge infatti che al parco si potrà tornare dopo il 4 maggio mantenendo la distanza di un metro ed evitando assembramenti. In caso contrario il sindaco potrà subito optare per la chiusura delle aree a rischio. Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per chi è stato sottoposto a quarantena ed obbligo di restare a casa per i soggetti affetti da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37, 5 gradi. Anche così si combatte il contagio.

Si potrà finalmente tornare a fare visita ai parenti (nonni, genitori, fratelli) indossando la mascherina, ma non anche, sembrerebbe, a fidanzati e fidanzate. Nessuno spostamento fuori regione è consentito se non esigenze lavorative, motivi di salute o assoluta urgenza. Il Dpcm vieta l’attività ludica o ricreativa all’aperto, si invece a quella sportiva o motoria (sperando che in quest’ultima casistica rientrino pure le passeggiate) a patto di garantire rispettivamente distanze di due e di un metro. Atleti professionisti e non potranno tornare ad allenarsi a porte chiuse purché si tratti di discipline individuali. Stop ancora ad eventi sportivi, spettacoli, fiere, feste private, niente cinema, ma neanche messe con buona pace della Cei. Conte ha infatti precisato che sono consentiti solo i funerali alla presenza di massimo 15 persone indossando ovviamente le mascherine. Musei e luoghi di cultura dovrebbero invece riaprire dal 18 maggio insieme ai negozi al dettaglio. Per pub, bar, ristoranti e pubblici esercizi la data prevista è quella del 1 giugno, la stessa peraltro indicata per la ripartenza di parrucchierie e centri estetici. La scuola a questo punto riaprirà a settembre con un piano che è allo studio del comitato tecnico scientifico. Il resto dei divieti contenuti nel Dpcm di ieri rispecchia quelli degli ultimi provvedimenti anti Covid 19. Resta l’incognita sulle concessioni balneari, su quando e come riaprire nel rispetto delle norme sulla sicurezza. Il Governi, in sostanza, procede con cautela per evitare che possano verificarsi nuovi focolai. È infine consentito il rientro presso il proprio domicilio o abitazione.

Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, a quanto si apprende, con “congiunti” si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento.

LEGGI IL DECRETO 


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