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Spiagge e parchi riaprono lunedì
Fase 2 in salita tra decreti,
dubbi e timori

FASE/2 - Parchi e spiagge da lunedì tornano accessibili ma a determinate condizioni. Distanziamento intepersonale in primis. E poi attenzione agli spostamenti. Restano preclusi i giochi per bambini nelle aree verdi. Niente scivoli o altalene
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di Sandro Renzi

Pronti per la Fase 2, o quasi. Occhi puntati su parchi per bambini, sport e spiaggia. Qui, a dire il vero, si potrà accedere solo a condizione di mantenere le ormai arcinote distanze, e non sarà forse per tutti. Lo spostamento interno alla Regione e quindi, anche tra città e città, è ammesso infatti “per lavoro, necessità, salute, incontro tra congiunti e per attività motoria e sportiva” recita il penultimo decreto a firma Ceriscioli. E di necessità si parla anche espressamente per raggiungere le seconde case, a patto di tornare la sera presso la propria abitazione. Ora, ci si chiede se sia possibile godersi una passeggiata in riva al mare, approfittando di una bella giornata, arrivando però da un altro Comune. Una ipotesi che non sarà probabilmente ancora a portata di mano per tutti. Neanche dopo il 4 maggio.  Ma un “privilegio” per chi vi risiede. I dubbi, anche da parte dei primi cittadini, restano. L’interpretazione più restrittiva, infatti, punta a non riconoscere lo spostamento da un Comune, nel caso specifico dell’entroterra, ad uno costiero, per fare attività motoria o sportiva. Ferme restando le altre motivazioni previste dal decreto stesso e per le quali si rende sempre necessaria l’autocertificazione. Pertanto, spostarsi in auto per 20 km, ad esempio, e poi, una volta raggiunta la località balneare desiderata, infilarsi scarpette e pantaloncini ed affrontare una corsetta o salire in bici e macinare altri 50 km, non sembrerebbe al momento una ipotesi troppo accreditata. A meno che non si raggiunga l’arenile a piedi o in bici direttamente dal Comune in cui si risiede, consapevoli che poi bisogna ripercorre la stessa strada anche al ritorno.

L’ultimo decreto, sempre a firma Ceriscioli, il n. 143 del 30 aprile ha infatti modificato l’articolo relativo agli spostamenti previsto dal precedente decreto, allargando alla regione il raggio d’azione (è consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta, unità da diporto o altro mezzo, in tutto il territorio regionale (non solo comunale di residenza o dimora) ma allo stesso tempo, ha ribadito nella parte introduttiva, che “condizione per ridurre la diffusione del Covid 19 è procrastinare la limitazione degli spostamenti”. Due condizioni che sembrano cozzare. Stando allora a questo indirizzo verrebbe da pensare che lo spostamento in auto da altro Comune per passeggiare sul bagnasciuga di un altro non sia poi così necessario da doverlo includere tra le attività consentite. Sempre che non si abbia il fiato per raggiungere la costa in bici o a piedi.

SPIAGGIA

L’accesso in spiaggia da lunedì sarà ugualmente regolamentato. L’ordinanza dice che sono consentite le passeggiate in maniera individuale  “nel rispetto del distanziamento sociale e delle altre norme dell’ordinamento in tema di contenimento della diffusione del virus”. Vietati gli assembramenti e le soste. Per gli amanti della tintarella occorrerà attendere ancora qualche settimana. Intanto ci si potrà accontentare di prendere il primo sole passeggiando o correndo. E se a andare in spiaggia sarà un nucleo famigliare di tre persone? I genitori dovranno camminare a distanza ed uno dei due ovviamente occuparsi del bambino.  Regola principe: distanza. Niente giochi, tuttavia, visto che non sono ammesse le soste. Stop a secchielli e palette. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa di 400 euro.

SPORT

Fermo restando l’assembramento, è consentita l’attività sportiva all’aria aperta a patto di rispettare due metri di distanza ed utilizzando mascherine e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante.

PARCHI

Parchi giochi e giardini finiranno inevitabilmente nel mirino. I più piccoli, dopo un periodo così lungo di quarantena, non vedono l’ora quanto meno di riappropriarsi dei loro spazi. Ma non anche dei giochi che restano preclusi. Niente altalene e scivoli. Ed anche in questo caso l’accesso dovrà avvenire con senso di responsabilità da parte dei genitori. Garantendo il distanziamento sociale, in primis. Ma non sarà semplice, trattandosi per l’appunto di bambini. E chi controllerà tutti questi spazi ed il rispetto delle norme? Basti pensare a quello che può avvenire in spiaggia e sfuggire, gioco forza, agli occhi delle forze dell’ordine. Si tratta di sorvegliare km di arenile. Insomma la Fase 2 parte in salita. Sarà ammesso giocare a palla nel parco? Probabilmente sì, visto che di per sé il gioco garantisce una certa distanza. Se però si è in due. Preclusa allora anche una minima “partitella” tra bambini, col rischio che possano finire con l’entrare in contatto. Attenzione poi agli assembramenti, anche se si appartiene allo stesso nucleo, o si è famigliari che si rivedono, all’aria aperta, dopo due mesi. E forse attenzione anche alle soste prolungate sulle panchine. Insomma tra regole, norme, provvedimenti ed interpretazioni, da lunedì non sarà proprio “una passeggiata” riappropriarsi, seppur gradualmente, di un po’ di libertà.

 

 

 

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