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Terrenzi: “Restano chiusi i cimiteri cittadini fino a nuove disposizioni”

SANT’ELPIDIO A MARE - Terrenzi: "Ho chiesto al Prefetto di avere indicazioni in merito tenendo conto anche del fatto che la visita ai cimiteri non rientra nell’ambito delle quattro motivazioni che possono giustificare gli spostamenti"
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Alessio Terrenzi

“Il Presidente della Regione Marche, nel suo documento esplicativo nel quale fornisce chiarimenti sugli spostamenti, passeggiate ed altri aspetti, non ha dato alcuna indicazione per quanto riguarda la riapertura dei cimiteri. I miei uffici hanno giustamente sollevato alcune perplessità in quanto la motivazione dello spostamento per visitare il cimitero non è ricomprese tra le quattro che sono previste sull’autocertificazione che dal 4 di maggio dovrà essere presentate da chi si sposta”.  Inizia così il chiarimento del sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi in merito ai cimiteri cittadini.

“Le stesse forze dell’ordine si troverebbero in difficoltà: cimiteri aperti, gente che si sposta per andare a fare visita ai propri cari ma questo non è permesso dalle quattro possibilità di spostamento (motivi di lavoro, motivi di salute, comprovata necessità, visita ai parenti), alcuni sindaci che aprono altri no. Per tutto ciò, per avere chiarezza e unitarietà in tutto il territorio regionale, per poter agire tutti nel rispetto delle norme, per non disorientare i cittadini e metterli in condizione di essere sanzionati qualora venissero fermati per i controlli, dopo aver chiesto al Prefetto di esprimersi ho chiesto al Presidente della Regione Marche di esprimersi in modo chiaro in merito, stabilendo una regola che sia uguale per tutti e che permetta il cittadino di stare tranquillo. In attesa di un riscontro di questo tipo fino a che non ci saranno indicazioni precise da parte della Regione, ritengo di dover tenere i civici cimiteri ancora chiusi”.

“La Circolare del Ministero della Salute- spiega Terrenzi –  prevede la chiusura al pubblico dei civici cimiteri per impedire le occasioni di contagio dovute ad assembramento di visitatori. Visto che tale Circolare prevede anche che le indicazioni e le cautele stabilite dal presente documento vanno applicate fino a un mese dopo il termine della fase emergenziale, come stabilita dai provvedimenti del Presidente del Consiglio dei Ministri e che Il Sindaco, in raccordo col Prefetto territorialmente competente, in relazione alla evoluzione di mortalità, e nei limiti dei poteri a lui assegnati dalla normativa vigente, emanerà eventuali provvedimenti contingibili e urgenti necessari per l’attuazione delle indicazioni qui fornite ho chiesto al Prefetto di avere indicazioni in merito tenendo conto anche del fatto che la visita ai cimiteri non rientra nell’ambito delle quattro motivazioni che possono giustificare gli spostamenti. La Prefettura ha ritenuto non solo legittima la chiusura dei cimiteri così come da me disposto ma l’ha definita opportuna in considerazione della persistente situazione emergenziale sul territorio provinciale e tenuto conto dell’attuale vigenza dell’emergenza connessa al Covid-19″.

Terrenzi conclude: “A questo punto mi trovo ad avere, da una parte, la Prefettura che ritiene opportuno che i cimiteri restino chiusi, dall’altra colleghi Sindaci che hanno optato per la riapertura e nessuna indicazione da parte della Regione: per poter operare nel rispetto della norma, e tenendo anche conto che ad un controllo da parte delle forze dell’ordine la visita ai cimiteri non sarebbe considerata come una motivazione valida per gli spostamenti, ho chiesto al presidente della Regione Ceriscioli di emettere disposizioni attuative che siano valide per tutta la Regione in modo che tutti i sindaci si possano attenere ad essa senza creare ulteriore confusione. Pertanto, in attesa di un riscontro da parte della Regione, con una norma applicabile in modo unitario in tutto il territorio regionale, ritengo che i civici cimiteri debbano restare chiusi. Ritengo che la tutela della salute pubblica e l’esigenza di non vanificare gli importanti sforzi fin qui compiuti, ancora nella situazione attuale richiedano importanti limitazioni. Mi pongo il problema che nella seconda fase ci possano essere dei contagi e che la situazione possa nuovamente precipitare: dobbiamo evitare che ciò avvenga! Non siamo ancora a contagi zero pertanto, per non correre rischi di nessun tipo, ritengo opportuno ancora qualche sacrificio. Per la tutela della salute e della vita di tutti noi”.


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