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Stagione turistica, il Comitato Costa Mare agli operatori sangiorgesi: “Spiagge senza plastica come rilancio virtuoso del turismo

PORTO SAN GIORGIO - Le associazioni ambientaliste: "La riduzione della plastica nel settore turistico contribuisce, a ridurre i rifiuti in mare, a creare una narrazione di turismo di qualità e a sostenere lo sviluppo dell’economia sostenibile"
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Il Comitato  “Torri a Guardia della Costa e del Mare Adriatico”, più conosciuto con l’acronimo “TAG Costa Mare”, composto da Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Marevivo, Marche a Rifiuti Zero, Ornitologi Marchigiani, Slow Food, Società Operaia di Porto San Giorgio e WWF interviene tramite il portavoce  Luigi Silenzi sulla stagione balneare e la richiesta dei balneari di sospensione  dell’ordinanza plastic free.

Il Comitato scrive: “L’economia circolare per il rilancio del turismo di qualità nelle Marche: facciamo partire le spiagge senza plastica come rilancio virtuoso del turismo marchigiano. L’economia circolare e la sostenibilità sono importanti tappe del percorso svolto in questi ultimi anni, in coerenza con gli obiettivi comunitari di settore, con i 17 obiettivi ONU del Millennio e con le linee d’azione della politica europea Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La riduzione della plastica nel settore turistico contribuisce, a ridurre i rifiuti in mare, a creare una narrazione di turismo di qualità e a sostenere lo sviluppo dell’economia sostenibile. Il momento è tra i più delicati che abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni e il turismo balneare è uno dei settori più importanti per l’economia della nostra regione, ma il coronavirus non può trasformarsi in un’attenuante per continuare a replicare comportamenti scellerati nei confronti dell’ambiente e della biodiversità e che ad oggi sono anche fuori legge.
Secondo i dati dell’ultimo dossier Beach Litter di Legambiente presentati, che da anni svolge il monitoraggio
dei rifiuti presenti nelle spiagge italiane, circa il 90% dei rifiuti rinvenuti nelle giornate di pulizia è composto da plastica o suoi derivati. A questo grave problema quest’anno si aggiunge purtroppo la grande quantità di dispositivi di protezione individuale che vengono incivilmente abbandonati fuori dalle attività o ai bordi delle strade. Inoltre, la legge regionale 274/19 che anticipa la Direttiva Europea sul divieto di utilizzo della plastica monouso, esclude l’uso di questo materiale prevendendo lo smaltimento delle scorte entro marzo 2020. Quindi ci appelliamo alle istituzioni, alle associazioni di categoria e agli operatori economici affinché le regole vengano rispettate e non si creino scorciatoie che sarebbero solo dannose per l’ambiente e ci riporterebbero indietro anche per quello che riguarda l’offerta turistica”.

Comitato che aggiunge: “L’attenzione all’ambiente e il suo rispetto, infatti, ormai sono sempre più importanti per la qualità del servizio che viene offerto a turisti e i cittadini che sono sempre più attenti alla sostenibilità e alle buone pratiche. Quindi chiediamo a tutti i Sindaci di non concedere proroghe all’utilizzo della plastica monouso e tanto meno alle concessioni demaniali affinché gli spazi pubblici restino tali e ci sia la possibilità per tutti di accedere e godere della spiaggia e del mare. Per qualsiasi revisione sull’uso di un bene comune è necessario coinvolgere tutte le parti interessate, comprese le associazioni ambientaliste che sono portatrici di interessi collettivi. Anche per quello che riguarda la necessaria sanificazione degli ambienti e degli oggetti, chiediamo di attenersi alle disposizioni del Ministero della Salute e di prestare la massima attenzione all’uso di prodotti che possono risultare nocivi per l’ambiente e per il mare. Quindi ci auguriamo che questa complicata situazione, che ci obbliga necessariamente a rivedere le pratiche tradizionali di gestione delle attività commerciali, sia l’occasione per sperimentare nuovi strumenti e lanciare un turismo di qualità, capace di rispettare l’ambiente, con nuovi messaggi ed esperienze, innovando e aumentando la qualità ambientale della strutture ricettive e diventi un’occasione per rendere il turismo delle Marche sostenibile e capace di tutelare il mare”.

Loira incontra i balneari Chiesta la sospensione dell’ordinanza “plastic free”


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