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Gran Premio Capodarco,
verso l’edizione numero 49
con numerose incognite

CICLISMO - Il prestigioso appuntamento internazionale per dilettanti Under 23, in calendario il 16 agosto di ogni anno, vive delle incertezze figlie della pandemia. "Noi ci crediamo", le esternazioni degli organizzatori. Da valutare i protocolli sanitari che saranno messi in campo per l'eventuale ripartenza della disciplina
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Filippo Zana, vincitore dell’ultima edizione

FERMO – “ Noi ancora ci speriamo – recita un comunicato stampa diramato dal cuore dell’organizzazione sportiva – e abbiamo voglia di regalare un grande spettacolo”.

Con questa premessa, il G. C. Capodarco-Comunità di Capodarco ha riconfermato la data del 16 agosto per il grande evento ciclistico internazionale, il Gran Premio Capodarco per dilettanti Under 23, una delle gare ciclistiche più importanti del panorama mondiale di categoria.

E’ chiaro, gli organizzatori con in testa Gaetano Gazzoli e Adriano Spinozzi, stanno cercando di capire quali saranno i vari protocolli a cui attenersi, senza dimenticare che stiamo parlando di una festa popolare che coinvolge ogni anno sul tracciato di gara circa 30.000 persone.

La domanda d’obbligo è quale sarà il protocollo al quale attenersi con o senza l’apporto dei tanti appassionati? Difficile dato a sapersi considerando che il ciclismo si è fermato nel mese di marzo in piena pandemia e ancora non si conoscono i passi sanitari da attuare in una eventuale sua ripresa.

In più ci sono anche due aspetti ai quali porre attenzione. Il primo riguarda il ruolo degli sponsor e dei partner che, trovandosi in difficoltà, saranno in grado di onorare gli impegni presi. Il secondo riguarda la Comunità di Capodarco presieduta da Monsignor Vinicio Albanesi con la quale il G. C. Capodarco organizza questo evento.

Sempre molto attenta al sociale nella riabilitazione delle persone afflitte a Handicap. Gli organizzatori non se la sentono di coinvolgerla in questo momento considerando la loro fragilità. E allora non resta che aspettare e capire cosa potrà succedere.

Il comunicato volge all’epilogo con ”noi ce la metteremo tutta, come sempre del resto abbiamo fatto. Restate sintonizzati e sperate insieme a noi. Il grande cuore giallo del GP di Capodarco non smetterà mai di battere”.

 

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