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Blitz nell’appartamento,
i carabinieri scoprono la ‘stanza segreta’:
all’interno 20 piante e 300 grammi di cannabis

VALTENNA - "All’interno i militari hanno trovato 20 floride piante di 'cannabis indica' invasate, ben concimate, di taglio medio piccolo, nonché un angolo adibito ad essiccatoio, con 300 grammi circa di inflorescenze già raccolte e stipate in contenitori in vetro"
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“Nel corso della nottata appena trascorsa, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio, comandati dal luogotenente Marco Cordella, coadiuvati da quelli delle Stazioni di Monte San Pietrangeli e di Monte Urano, durante un servizio finalizzato al contrasto di reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno eseguito una perquisizione domiciliare in un’abitazione della bassa Valtenna, abitazione di un uomo già noto ai carabinieri, scoprendo una ‘stanza segreta’ appositamente allestita per la coltivazione di ‘cannabis indica’, con tanto di impianto di illuminazione e di aspirazione”. E’ il report sul blitz effettuato nel corso della nottata dai militari dell’Arma di Montegiorgio.

“All’interno i militari hanno trovato 20 floride piante di ‘cannabis indica’ invasate, ben concimate, di taglio medio piccolo, nonché un angolo adibito ad essiccatoio, con 300 grammi circa di inflorescenze già raccolte e stipate in contenitori in vetro.
Le piante e la marijuana essiccata sono state sequestrate, mentre per l’uomo è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Fermo per la coltivazione e la detenzione della sostanza stupefacente.
L’attenzione dell’Arma sul fenomeno della cessione e del consumo della droga nella provincia di Fermo – fanno sapere dalla compagnia di Montegiorgio – resta sempre alta, anche nel periodo attuale di emergenza Covid, in cui le verifiche del rispetto delle prescrizioni, sugli spostamenti e sul distanziamento, avvengono sia su strada che presso le aziende che hanno ripreso l’attività produttiva.
La prossimità dell’Arma alle comunità locali, ancora una volta, si dimostra vincente. Anche il reato, apparentemente ben nascosto tra le mura domestiche, come potrebbe essere quello di ‘una coltivazione indoor’, non sfugge all’attenzione dei carabinieri, sempre attenti a qualsiasi movimento sospetto notato nel territorio”.


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