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Il ristorante della ‘Montepacini’
sempre più vicino all’apertura,
visita del sindaco Calcinaro

FERMO - Sindaco che, insieme a Marco Marchetti, ha ricordato "l’inizio di questa avventura già nel 2012, scommettendo sulla partecipazione di genitori e volontari sostenuti dalla convinzione che la persone disabili da 'oggetto di cura e di assistenza' potessero diventare soggetti che si prendono cura dell’orto e degli animali e che il contesto agricolo rappresentasse una risorsa fondamentale per favorirne l’autonomia"
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“Conto alla rovescia per l’apertura del ristorante/agriturismo della Fattoria Sociale Montepacini. Al piano terra dell’ex casa colonica manca veramente poco per poter dare avvio al progetto del ristorante a chilometro “0” gestito direttamente dagli ospiti della Cooperativa Sociale, dove i giovani avranno un ruolo da protagonisti”. E’ quanto fanno sapere dal comune di Fermo con una nota per la stampa.

“Un’attività di ristorazione con i prodotti biologici, freschi e certificati, coltivati dalla Cooperativa, costituitasi nel giugno 2019, e di produzione locale che dall’orto arriveranno direttamente alla tavola, dando compimento così a quanto si propone la mission stessa della fattoria sociale, ovvero rendere i ragazzi con disabilità attori assoluti di questa realtà.

Questa mattina il sindaco Paolo Calcinaro, accolto da alcuni ragazzi, familiari e volontari, ha visitato la struttura vedendo l’avanzamento dei lavori, la sala del ristorante, la cucina, congratulandosi per come tutto è stato portato avanti, per una realtà sulla quale l’Amministrazione Comunale crede con tanto impegno, nonostante che l’emergenza sanitaria abbia rallentato l’avvio dell’attività (e che avrebbe avuto come palcoscenico anche Tipicità), attività di ristorazione che avverrà in collaborazione con l’istituto ‘Carlo Urbani’ di Porto Sant’Elpidio.

Sindaco che, insieme a Marco Marchetti, ha ricordato l’inizio di questa avventura già nel 2012, scommettendo sulla partecipazione di genitori e volontari sostenuti dalla convinzione che la persone disabili da ‘oggetto di cura e di assistenza’ potessero diventare soggetti che si prendono cura dell’orto e degli animali e che il contesto agricolo rappresentasse una risorsa fondamentale per favorirne l’autonomia.

La Fattoria sociale di Montepacini – ricordano dal Comune – è uno dei pochi progetti realizzati su terreni di proprietà pubblica, dove l’ente locale, il Comune, ha svolto e svolge un importante ruolo di programmazione, condividendo con famiglie, educatori e volontari una visione che sa legare insieme solidarietà e sostenibilità.

Dopo i lavori del primo stralcio della struttura con il consolidamento dell’edificio e la realizzazione del vano ascensore, ecco completati anche quelli per il ristorante che si inserisce nella più ampia progettualità che vede anche un punto vendita diretta dei prodotti coltivati e la “fattoria didattica”, per le diverse attività rivolte all’agricoltura, all’allevamento di animali domestici, spazi idonei ad accogliere anche un turismo sociale, rivolto alle famiglie degli ospiti e al volontariato che partecipa alle attività previste. Al piano soprastante è prevista una struttura di accoglienza, un dopo di noi, per persone con disagio il cui reinserimento può essere favorito attraverso le attività della fattoria sociale.

Fattoria Sociale Montepacini che con la sua attività agricola, nonostante l’emergenza, in questi mesi non si è mai fermata, portando il pranzo a casa da ristoranti convenzionati, con le cene solidali, con le donazioni anche di privati, vendendo i propri prodotti biologici ed i propri ortaggi anche con consegne a domicilio, come dimostrano i suoi orti e le sue coltivazioni, attestandosi sempre più come realtà sociale assolutamente integrata e all’interno della società, con i tirocini sociali che stanno ripartendo, con le sue attività sportive e la Soccer Dream Montepacini che accanto al ristorante ha il suo verde e rigoglioso campo di allenamento ed i prossimi, attesi, campi estivi in campagna per i bambini.


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