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Terrenzi: “Bene sul Villaggio
del Lavoro ma non dimentichiamo
l’equilibrio dell’Ete Morto”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il primo cittadino: "Chiedo, a questo proposito, che siano fatti approfonditi studi sulla compatibilità idraulica dell’intervento"
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“Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare apprende con compiacimento la notizia del parere favorevole, da parte della Provincia di Fermo, alla variante al Piano Regolatore che ridisegna l’area in cui insiste il Villaggio del Lavoro, lungo la Mezzina, in territorio del Comune di Montegranaro. Un atto, propedeutico, questo, alla definitiva approvazione della variante al Prg da parte del consiglio comunale veregrense”. Inizia così la nota del comune di Sant’Elpidio a Mare con cui il primo cittadino invita però a “non dimenticare di salvaguardare l’equilibrio idraulico sull’Ete Morto a Casette d’Ete”.

“Mi fa piacere che si vada verso la soluzione di un annoso problema rimasto in sospeso per oltre quindici anni – dice il sindaco Terrenzi – ed importante per lo sviluppo economico di tutto il distretto e mi complimento con la Provincia di Fermo, con il comune di Montegranaro e rispettivi uffici per il lavoro svolto. Non contesto il progetto di un’area finalizzata a creare posti di lavoro ma non posso esimermi dal sottolineare la necessità di evitare, in tutti i modi, che ci possano essere pericoli per l’equilibrio idraulico del fiume Ete Morto. Chiedo, a questo proposito, che siano fatti approfonditi studi sulla compatibilità idraulica dell’intervento. Bene pensare allo sviluppo economico della zona ma non possiamo dimenticare gli equilibri ambientali dell’intera area. Ho il dovere di salvaguardare la mia città, in particolare Casette d’Ete, dove sono vive nella memoria le immagini di un territorio inondato a seguito di forti piogge nel 2011, con gravi danni ed anche con la perdita di vite umane. Ho avuto occasione di far presente questa necessità anche con i tecnici della Provincia in occasione del sopralluogo fatto dopo la recente grandinata del 2 di maggio e torno ad insistere su questo punto: pensiamo allo sviluppo economico senza dimenticare che ci sono degli equilibri ambientali da garantire, per la tutela delle aree che potrebbero avere delle negative conseguenze, anche con danni non indifferenti, qualora questi equilibri non venissero salvaguardati”.


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