fbpx
Jessica Marcozzi Spazio pubblicitario elettorale
facebook twitter rss

La cura dell’occhio tra prevenzione
e diagnostica non invasiva

PORTO SANT'ELPIDIO - Salvaguardare la vista sia nell'ambito della prevenzione che nell'insorgenza di patologie correlate è uno dei capisaldi del Centro Medico La Fenice. L'avanguardia delle attrezzature e il costante aggiornamento puntano all'individuazione di percorsi di cura sempre più precisi e mirati
Print Friendly, PDF & Email

di Maria Elena Grasso

La vista è uno dei cinque sensi che concorrono a rendere unica la percezione della realtà. La sua salvaguardia è fondamentale, soprattutto con l’avanzare dell’età. A tal proposito, questa mattina, ai microfoni di RadioFM 1 è intervenuto il dottor Edoardo Stagni, responsabile del reparto di oculistica del Centro Medico La Fenice di Porto Sant’Elpidio, insieme ad Alberto Gagliardi, responsabile della Comunicazione e Marketing. 

L’occhio è un organo che va senza dubbio tutelato e curato nel tempo. – Ha spiegato Gagliardi – Il nostro ambulatorio di oculistica è decisamente uno dei  fiori all’occhiello del centro medico, caratterizzato da attrezzature di ultima generazione, tempi di prenotazione e refertazione concorrenziali e un team di professionisti sempre aggiornati. Anche in questo settore, come negli altri, si pratica lo sconto etico: la promozione su prestazioni di diagnostica che già da inizio mese sta riscuotendo grande successo e dimostrando ancora una volta quanto la centralità del paziente sia il primo obiettivo dell’azienda. A La Fenice, strumentazioni  all’avanguardia ci permettono di essere un passo avanti rispetto all’insorgere di determinate malattie. E’ il caso del ‘test della capacità antiossidante totale’, un esame che dura 15 minuti, che consiste in un semplice campione di saliva ma che va a determinare le sostanze endogene che contrastano l’azione dei radicali liberi e di tutti i pro ossidanti; è fondamentale perché indagare sull’invecchiamento cellulare aiuta a collidere l’insorgenza del disturbo o a proteggersi per il futuro”.

L’avanzamento dell’età è un fattore determinante in merito alla salute degli occhi, come ha sottolineato il dottor Stagni: “L’invecchiamento potrebbe inficiare la qualità della vista, ma una buona prevenzione associata a controlli periodici, rappresenta sicuramente un’arma efficace nel contrastare gli effetti di determinate patologie. Come ad esempio la presbiopia, cioè l’incapacità progressiva di mettere a fuoco da vicino, socialmente è ritenuto il primo sintomo di invecchiamento. Un check-up con cadenza annuale risulta essere un ottimo strumento di diagnostica precoce.

Anche il glaucoma è una patologia che può verificarsi generalmente tra i 45 e i 55 anni di età, periodo in cui presenta un picco di incidenza nei soggetti predisposti a svilupparla. E’ un disturbo che gli esperti di settore definiscono “il ladro nella notte”, un nemico particolarmente subdolo, dato che come suggerisce il nome, non manifesta avvisaglie e quando arriva si può solo trattare e rallentare la sintomatologia.

Stessa sorte per la cataratta, un disturbo che sta anticipando l’età di insorgenza, questo a causa dell’odierno stile di vita particolarmente stressante, dell’inquinamento atmosferico e, non da ultima, di un’alimentazione sregolata. In questa patologia, si verifica la compromissione del cristallino, che fungendo da filtro, perde la sua trasparenza”.

Dal Centro La Fenice, arrivano le buone notizie. Gli strumenti di diagnostica, i migliori sul territorio in materia di performance e precisione, sono anche in grado di determinare lo stadio del disturbo specifico. Ecco perché le patologie che interessano l’occhio vanno indagate soprattutto in via preventiva.

Anche l’alimentazione concorre ad una buon stato oculare, come ha ricordato l’oculista Stagni: “Con degli integratori si potrebbe riuscire a rendere ostile il clima di insorgenza dei sintomi patologici, combattendo i meccanismi a volte invalidanti che compromettono una buona salute degli occhi. Ad esempio, ultimamente abbiamo notato i buoni risultati ottenuti grazie ad un integratore a base di glutatione, sostanza presente nel nostro organismo ma prodotta sempre meno con l’avanzare dell’età; questo, risulta essere un grande alleato nel percorso di cura. Vale lo stesso discorso per gli antiossidanti, per la luteina, la zeaxantina, o per le sostanze neuroprotettrici, utilizzate a seconda della patologia”.

I macchinari giocano un ruolo fondamentale nell’individuazione delle criticità, come ha ricordato Stagni: “La TAC dell’occhio è un metodo diagnostico che da noi rappresenta un vanto, si tratta di un macchinario continuamente aggiornato e altamente performante. Il termine tecnico è OCT, Tomografia ottica computerizzata, un test non invasivo che ci permette di indagare senza mezzo di contrasto, il flusso sanguigno della macula o del nervo ottico per studiarne la funzionalità e l’eventuale stadio di patologia. Inoltre ci aiuta nell’analisi dello stato della cornea e dell’angolo camerulare o trabecolato, cioè della struttura che si occupa di determinare la quantità di acqua presente nell’occhio“.

Per il Centro Medico La Fenice resta fondamentale il concetto di prevenzione, mantenendo sempre alti gli standard di qualità, sia in materia di apparecchiature che di figure professionali.

 

Il Centro Medico Diagnostico La Fenice è a Porto Sant’Elpidio in via Mazzini n. 18. Per info:  www.centrodiagnosticolafenice.it o chiamare il numero 0734 904711

PER ARTICOLI CORRELATI  consultare la rubrica Benessere

Diabete e Coronavirus, l’esperienza del dottor Paolo Foglini del centro La Fenice: “Pagato un grosso tributo in mortalità ma alcune ricerche fanno sperare” VIDEO INTERVISTA

“Innovazione e centralità del paziente, pilastri di una buona sanità privata”: intervista al dott. Marcello Stagni

ARTICOLO PROMOREDAZIONALE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X