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In un anno nel Fermano
81 arresti e 565 denunce
,
il bilancio dei carabinieri

FERMO - Il bilancio in occasione dei 206 anni dell'Arma, celebrati questa mattina anche a Fermo
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Il comandante provinciale dell’Arma, col. Marinucci, con il prefetto Filippi

di redazione CF

“Complessivamente, nel corso dell’anno solare, dal giugno dello scorso anno al mese in corso, sono state 81 le persone tratte in arresto e 565 deferite in stato di libertà dai carabinieri del Fermano. I militari del comando provinciale di Fermo hanno anche svolto attività investigative articolate e complesse, conclusesi con l’arresto, a Porto Sant’Elpidio, di tre persone, il recupero di tre pistole, 7,5 chili di diversi stupefacenti, oltre 100.000 euro in contanti, provento di attività illecita; l’arresto di 6 persone e il deferimento di altre 17, responsabili di detenzione e spaccio di droghe,  (oltre 20 kg hashish e cocaina), commessi nelle provincie di Fermo, Macerata ed Ancona, con il recupero  10.000 provento di reato, oltre all’identificazione di 64 acquirenti, il deferimento di 7 soggetti di origine romena e albanese, responsabili di furti commessi a esercizi commerciali del territorio provinciale e recuperare parte della refurtiva asportata; l’arresto dei 3 componenti di una banda, costituita per la commissione di furti e ‘spaccate’ commesse tra le province di Fermo e Macerata ai danni di bar, supermercati, farmacie, esercizi commerciali, dove avevano asportato autovetture, sigarette, biglietti gratta e vinci, farmaci, prodotti cosmetici, giocattoli, slot machine, computer, 11 autovetture, 1 furgone e denaro contante. Il valore della merce recuperata ammonta a oltre 50.000 euro. E infine l’arresto, a Fermo, di due persone e il recupero di 11,5 chili di marijuana di 33 diverse qualità, oltre a numerose confezioni di semi di marijuana di varie specie e la somma contante di 4.500 euro“. E ancora: “Diversi successi si sono ottenuti anche nel contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, soprattutto tra la popolazione più giovane, individuando e catturando numerosi spacciatori, trafficanti, coltivatori di sostanze stupefacenti e segnalando alla locale Prefettura i numerosi assuntori. In particolare, sono stati sequestrati oltre 39 Kg. tra cocaina, hashish e marijuana”. Sono questi i numeri forniti dal comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Fermo in un report su 365 giorni allegato al comunicato stampa sui 206 anni dell’Arma, celebrati questa mattina proprio al comando provinciale dal suo comandante Antonio Marinucci e dal prefetto Vincenza Filippi, con la deposizione di una corona d’alloro in omaggio a Alfredo Beni. Per i carabinieri del Fermano, quello trascorso fino ad oggi è stato un anno “denso di ricorrenze”.

“Ricorre oggi il 206esimo annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno – rimarcano dal Provinciale dell’Arma – assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima medaglia d’oro al valor militare alla Bandiera di Guerra dell’istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come ‘Corpo dei Carabinieri reali’ il 13 luglio del 1814.
Il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale C.A. Giovanni Nistri, e i presidenti dell’associazione nazionale Carabinieri e dell’Opera nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma”.
Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinierila solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.
“Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti caduti di ogni tempo, basti ricordare – specificano dal comando provinciale dell’Arma – l’eroismo del vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del Mar. Magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il Generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti App. Sc. Emanuele Anzini e Vice Brig. Mario Cerciello Rega.
Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma”.
La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica’ è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.


“Il Ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’On. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.
In linea con le misure di contenimento della pandemia – si diceva – anche presso il Comando provinciale Carabinieri di Fermo non si è svolta la cerimonia militare, ma la ricorrenza è stata simbolicamente celebrata, all’interno della caserma, con la deposizione di una corona alla lapide dell’appuntato, medaglia d’oro al valor militare, Alfredo Beni, dal prefetto della Provincia di Fermo, Vincenza Filippi, e dal Comandante Provinciale, Col. Antonio Marinucci.


In questi ultimi mesi, oltre all’ordinario servizio istituzionale, i Carabinieri della provincia non si sono risparmiati nella loro funzione sociale, dando il loro fattivo contributo nella lotta a questo nuovo male che, in maniera subdola, ha colpito l’intera collettività. Con un impegno diuturno e costante hanno garantito un puntuale rispetto delle prescrizioni vigenti, non mancando di svolgere la loro opera di supporto e sostegno alla popolazione. Ne sono esempio le diverse pensioni ritirate dai comandanti di Stazione e recapitate a domicilio, le spese pagate nei supermercati e negozi, l’assistenza a persone anziane, l’opera di indirizzamento fornita nei controlli alle aziende per facilitare una ripartenza economica più snella ma nel rispetto delle necessarie e indispensabili precauzioni.
Ma non per questo i Carabinieri del Provinciale di Fermo hanno trascurato di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nel territorio, dedicandosi, come sempre alla prevenzione e repressione dei reati in genere e, in maniera più sostenuta, di quelli contro il patrimonio e la persona, riuscendo a individuare e assicurare alla giustizia gli autori di diversi furti e rapine commesse ai danni di private abitazioni, esercizi commerciali e aziende, recuperando e restituendo refurtiva per migliaia di euro”.

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