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Pallottini: ”Festa della
Repubblica solo sul web, il
Comune ha perso un’occasione”

GROTTAZZOLINA - La leader de gruppo di minoranza consiliare La Colomba mette all'indice i riduttivi festeggiamenti della giunta per il 2 Giugno. "Nonostante il Covid 19 le altre municipalità del Fermano hanno organizzato, nei limiti del possibile, degne cerimonie. Il sindaco è andato solo a caccia di facili like su Facebook"
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“La ricorrenza del 2 Giugno, Festa della Repubblica, caduta quest’anno nel periodo segnato ancora dall’emergenza sanitaria, ha impedito a tutti i sindaci di rappresentare la propria comunità nell’ufficiale cerimonia in Prefettura”.

Inizia così il dispaccio ufficiale diramato dal gruppo di minoranza grottese “La Colomba”, sceso in campo con la candidatura a sindaco di Ivana Pallottini (foto).

“Nel pieno rispetto della normativa sulle restrizioni anti Covid 19 è stato possibile ugualmente onorare la ricorrenza di questa fondamentale data – prosegue il testo della Pallottini -. Così è successo in moltissimi Comuni del fermano, ma non a Grottazzolina, dove l’amministrazione si è limitata a pubblicare un post su Facebook invitando la cittadinanza ad esporre il tricolore sulle proprie abitazioni”.

“Abbiamo pensato che questo fosse dovuto al fatto che la tradizione di Grottazzolina è quella di apporre una corona di alloro sulla facciata del Municipio ed al Monumento dei Caduti in occasione della prima domenica di Giugno, domenica dedicata alla Festa in onore della B. V. del Perpetuo Soccorso – incalza ancora la missiva dell’opposizione -. Ma ad oggi dobbiamo constatare che nulla è stato fatto in questa direzione, testimoniando che il canale dei facili like, supera quello istituzionale”.

“Ci rammarichiamo profondamente che il sindaco, ed il vice sindaco pure presidente dell’associazione Combattenti e Reduci di Grottazzolina, abbiano perso un’occasione per commemorare solennemente questa data fondamentale per il nostro Paese e per la nostra Nazione – il congedo -. Noi continuiamo a ritenere che la memoria sia importante e, soprattutto, sia di tutti”.


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