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Covid19, la giunta detta
le priorità di accesso
a scuolabus e asilo nido

PORTO SAN GIORGIO - Scuolabus e asilo nido, la giunta approva gli indirizzi per accedere ai due servizi in attesa di conoscere le linee guida di Governo e Regione. Priorità ai residenti ed alla famgilie con entrambi i genitori lavoratori.
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di Sandro Renzi

Priorità ai residenti ed alle famiglie con entrambi i genitori impegnati in attività lavorative. Sono questi i criteri approvati dalla giunta Loira per stilare le graduatorie di accesso a due servizi essenziali: scuolabus e asilo nido. Al primo potranno accedere con priorità i bambini residenti a Porto San Giorgio “i cui genitori risultano impossibilitati ad accompagnare i figli a
scuola per incompatibilità con l’impegno lavorativo e o per indisponibilità di propri mezzi di trasporto”  si legge nella delibera e, successivamente, in base alle priorità previste dall’apposito regolamento comunale. All’asilo nido, invece, accesso garantito prioritariamente ai bambini di famiglie con entrambi i genitori che lavorano. E’ questo l’indirizzo dato dall’esecutivo Loira, in attesa delle linee guida che il Governo deve ancora fornire. Il presupposto è che anche per questi due servizi probabilmente occorrerà osservare misure per il contenimento della diffusione del contagio che potrebbero tradursi in una diminuzione dei posti disponibili.

“Rilevato che all’inizio del mese di maggio di ogni anno vengono aperte le iscrizioni ai servizi asilo nido e trasporto scolastico per l’anno scolastico successivo e dato atto che a tutt’oggi non si è ancora provveduto all’apertura delle iscrizioni ai suddetti servizi in attesa di specifiche linee guida” si legge ancora nella delibera, la giunta ha pensato bene di giocare d’anticipo per non rinviare oltre l’approvazione dei bandi di iscrizione  per l’anno 2020/2021.  Va detto che tali criteri di priorità vengono messi in atto unicamente per il periodo di applicazione di eventuali restrizioni ai servizi dettate dal contenimento della diffusione dell’emergenza epidemiologica del Covid-19. Nel documento si fa anche riferimento al fatto che i genitori lavoratori, che hanno fruito di ferie e congedi per l’assistenza ai figli nel periodo di sospensione dell’attività didattica, sono quelli che si troveranno in maggiore difficoltà in assenza di servizi di supporto. E quindi gli indirizzi deliberati vanno nella direzione di dare loro una mano alla ripresa della scuola a settembre.


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