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Marinangeli e Petrozzi (Lega):
“Mozione 5G, la maggioranza
non esiste più”

PORTO SAN GIORGIO - I due consiglieri della Lega: "Il problema è che dal 2012 la città ha avuto una decadenza economica, sociale, culturale senza precedenti. Tutti problemi che la prossima amministrazione che si insedierà fra due anni dovrà cercare di risolvere tra mille difficoltà"
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Da sin. Renzo Petrozzi e Marco Marinangeli

“Quello che è successo durante l’ultimo Consiglio Comunale è incredibile ma vero. Tre consiglieri comunali della maggioranza di sinistra che governa la città hanno presentato una mozione volta a far aderire il Comune di Porto San Giorgio all’intesa stipulata da molti Comuni della Provincia per fermare nel nostro territorio la sperimentazione della rete 5g. Ad oggi nonostante la mozione il nostro Comune non ha aderito. Noi non entriamo nel merito della questione che è ancora dibattuta dagli scienziati di tutto il mondo che non sono arrivati a una risposta certa sul 5g. Vogliamo però evidenziare il grave problema politico che tale questione ha posto in essere.
Perché è stata presentata una mozione consiliare su questo tema? Non ne potevano discutere in maggioranza e uscire con una posizione unitaria?”. Inizia con queste parole l’ultimo affondo dei consiglieri comunali della Lega, Marco Marinangeli e Renzo Petrozzi, contro l’amministrazione comunale.

“La faccenda è però ancora più assurda. Uno dei firmatari della mozione è il dottor Bisonni, primario di Oncologia dell’Ospedale di Fermo, quindi la massima autorità locale in materia che su questa mozione ci ha messo la faccia. Come può un sindaco che ha la possibilità di avere una competenza del genere fra le sue fila ignorarne i dettami e fare anzi tutto il contrario?
Ma si arriva al paradosso se si pensa che un altro dei firmatari della mozione è il presidente del Consiglio Comunale Catalini che prima presenta la mozione e poi non la fa votare adducendo scuse di carattere tecnico peraltro senza alcun fondamento, impedendo così ai consiglieri di esprimere il loro parere nel merito nonostante ci sia stata un’ampia discussione conclusasi oltre l’una della notte che ha dato l’impressione alla città che il Consiglio Comunale discute ma non decide deleggittimando il suo insostituibile ruolo democratico.
Insomma una gran confusione specchio di una maggioranza che ormai non esiste più. E’ come un’orchestra senza direttore dove ognuno va per conto suo. Non esistono azioni coordinate, non si ha nemmeno l’ombra di un progetto di città.
Il problema è che Porto San Giorgio dal 2012 anno in cui la sinistra si è insediata ha avuto una decadenza economica, sociale, culturale senza precedenti. Tutti problemi che la prossima amministrazione che si insedierà fra due anni dovrà cercare di risolvere tra mille difficoltà.


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