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Nuovo ospedale, asfalti,
rotatorie e circonvallazioni:
come cambia la viabilità fermana

FERMO - Quasi 30 milioni verranno riversati nel territorio per manutenzioni ed interventi importanti. Il punto della Provincia
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di Andrea Braconi

Dopo le scuole, le strade. Lo aveva promesso la scorsa settimana Moira Canigola, sul finale del lancio del maxi piano inerente le strutture scolastiche del territorio. Perché per una Provincia che ha competenza su circa 800 chilometri di rete viaria, la viabilità resta una priorità.

“Come altre Province italiane – ha ricordato la presidente – abbiamo scontato la difficoltà dell’avere risorse, dovuta al cambio di normativa e al passaggio di funzioni. E seppure questa sia una di quelle funzioni rimaste in capo alla Provincia, con la Legge Del Rio e la sua rivisitazione il discorso risorse è stato fortemente penalizzante. Per anni si è potuto fare pochissimo, a partire dalla manutenzione, che non ha fatto che aggravare la situazione della rete viaria”.

Ma un primo passo importante, ha spiegato Canigola, si è avuto con il DM 49 del 2018, l’anno in cui si è data la possibilità alle Province di ripartire con un bilancio pluriennale fino al 2023 e quindi la possibilità di progettazione più a lungo termine. “In questo modo lo Stato garantisce alle Province un contributo annuale. Per la Provincia di Fermo si tratta di circa 1,6 milioni all’anno, per arrivare a 8,2 milioni nelle 6 annualità. Con questo contributo abbiamo ricominciato un’attività più importante di manutenzione”.

2020: INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Canigola, affiancata dal dirigente Ivano Pignoloni e dal funzionario Stefano Massetani, è partita puntando l’attenzione sui progetti dell’annualità 2019, che verranno realizzati in questo anno solare.

Sono 10 gli interventi già appaltati (2 con contratti stipulati, gli altri 8 in corso di stipula) e 2 finanziati con economie di ribasso: SP 62 Monturanese, SP 27 Elpidiense, SP 48 Montapponese, SP 2 Altidona, SP 85 Valdaso sponda sinistra, SP 16 Castiglionese, SP 56 Monterubbianese, SP 104 Ponte Maglio – Ponte Ortezzano, SP 42 Matenana, SP 61 Montottonese, SP 145 Selva, SP 87 Valdete – II stralcio.

“Sono interventi che devono essere rendicontati entro ottobre – ha rimarcato Pignoloni -, siamo nei termini previsti e siamo stati bravi a riprendere i ribassi. Il degrado delle strade provinciali purtroppo è noto a tutti e una volta che si è avuto un degrado di manutenzione forte è difficile rientrare in un regime ordinario. Oggi scontiamo questa inversione e quindi la nostra scelta è stata di quella di fare interventi nelle zone più degradate, diversificando: piccoli progetti da 80.000 a 300.000 euro per uniformare gli interventi nel territorio. Si tratta di opere fatte sulla pavimentazione stradale e parliamo di tratti, non di tutto l’asse stradale”.

“Con il Lockdown c’è stata la sospensione dei procedimenti – ha evidenziato Massetani – con contratti non perfezionati a causa della chiusura delle aziende”.

2020: PROGETTI IN VIA DI REALIZZAZIONE

Sono 7 invece i progetti in via di realizzazione nel 2020, per un totale superiore al milione e mezzo di euro. Quelli su SP 182 Case Rosse, SP 61 Montottonese e SP 84 Torre di Palme verranno fatti subito, ha affermato Pignoloni, mentre per gli altri (SP 231 Circonvallazione di Montegranaro, SP 56 Monterubbianese, SP 19 Ceresola e SP 219 Ete Morto) il grado di progettazione è molto più complesso. A questi ultimi si aggiungono i lavori urgenti per la SP 86 Valdaso superiore e SP 27 Elpidiense, SP 108 La Corva e SP 244 Vecchia del Molino, nei territori di Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio.

LE ROTATORIE

Tra le azioni per ridurre la pericolosità nelle varie intersezioni rientrano anche le cosiddette rotatorie, che la Provincia andrà a realizzare in convenzione con altre istituzioni.

Per quella della Girola, all’intersezione tra la SP 157 Girola e la SS 210 Fermana-Faleriense sono in corso lavori che vedono compartecipanti per 1/3 ciascuno Comune, Provincia e Regione. “Stiamo avendo accortezze anche da un punto di vista ambientale con guard rail in legno – ha voluto precisare Pignoloni – ed al massimo entro due settimane dovrebbe essere aperta al transito”.

C’è poi la rotatoria di Capparuccia, tra la SP 157 Girola e la SP 138 Fonte Moscovia Casali (con il Comune che finanzierà l’opera), alla quale si aggiunge quella prevista tra la SP 147 Vesciò-Pesciù e la SP 61 Montottonese, nel territorio di Grottazzolina, Comune che cofinanzia il progetto. In quest’ultimo caso le aree sono già state acquisite e a breve ci sarà la gara per l’affidamento dei lavori.

Tra le più attese c’è sicuramente quella di Marina Palmense, per un importo di 70.000 euro, di cui 100.000 stanziati dal Comune di Fermo e 600.000 dall’Anas. “Noi ci siamo caricati del compito di fare la progettazione – ha proseguito il dirigente -, abbiamo fatto fare il rilievo e dato incarico per la parte esecutiva della rotatoria. Per l’inizio dell’estate il progetto sarà pronto, poi ci sarà l’interlocuzione con l’Anas”.

Per l’incrocio tra SS 433 Valdaso, SP 66 Petritoli ed SP22 Cossignano-Carassai-Valdaso l’importo di 170.000 euro è stato ripartito tra Comune (70.000), Provincia (50.000) e Regione (50.000). Sono state fatte conferenze dei servizi preliminari con l’Anas e presentata una bozza di convenzione per la fase attuativa, con il Comune che ha già adottato la variante al piano regolatore e la Provincia che sta realizzando il progetto esecutivo insieme alla stessa Amministrazione comunale.

Infine, l’intersezione tra SP 72 Rapagnanese e SP 44 Monte San Pietrangeli, con un contributo della Provincia di 20.000 euro e la parte restante messa dal Comune. Un punto delicato, con un incrocio senza visuali per tutte le direzioni, che subirà quindi un miglioramento importante.

LE CIRCONVALLAZIONI

Due le circonvallazioni al centro del dibattito pubblico: quella di Amandola, in corso di realizzazione dal settembre 2018 e quella della Girola con collegamento alla Strada del Ferro, che entro luglio vedrà la firma del contratto.

Per Amandola parliamo di 5.138.000 – ha ricordato Pignoloni – ed entro l’estate ci sarà l’apertura al transito del primo tratto della SP 201 Bora dalla SS 210 al centro storico. È un cantiere importante e abbastanza difficile, sono stati rifatti muri sia a monte che a valle”.

Per la Girola, invece, l’investimento si aggirerà intorno ai 5 milioni. “I lavori sono stati aggiudicati alle ditte Steca e Violoni, che hanno fatto un’offerta migliorativa che prevede la realizzazione di un pointe in una zona lacustre”.

LA VIABILITÀ PER IL NUOVO OSPEDALE

Altro ambito di approfondimento è stato quello relativo alla viabilità verso il nuovo ospedale. “Si parte dall’ammodernamento del SP 203 per un migliore collegamento da Torre San Patrizio” ha sottolineato la presidente, ricordando che l’intervento interesserà 1,2 chilometri per un importo di 700.000 euro.

“Puntiamo anche sull’ammodernamento della SP 204 Lungotenna con 5 milioni di euro – ha proseguito Pignoloni – con l’ampliamento della sede stradale ed un miglioramento dell’incrocio con la Statale attraverso un bypass. La piattaforma stradale sarà di 8,5 metri, lungo un tracciato che ricalcherà l’esistente ampliandosi verso sud con espropri”.

Inoltre, verrà razionalizzata l’intersezione sulla Mezzina tra Monte Urano e Torre San Patrizio, con 700.000 euro che serviranno per realizzare un viadotto che eviterà di attraversare la strada.

Infine, la famigerata rotatoria tra Adriatica e San Marco alle Paludi, per un importo di 800.000 euro. Già siglata la convenzione tra Provincia, Comune e Anas, l’opera ha visto tempi più incerti per via di complicazioni di tipo burocratico.

“Sono tutti interventi nel quale è coinvolto il Comune di Fermo – ha aggiunto Pignoloni – e la nostra idea è quella di fare un accordo di programma”.

FONDI RICOSTRUZIONE SISMA

Ci sono poi due opere finanziate con i fondi per la ricostruzione post sisma: la SP 105 Oto Salvena che da Montefortino porta a Comunanza, per quasi 2 milioni di euro e un progetto fatto internamente; il ponte in muratura lungo la SP 196 Ponte Callugo, per la cui messa in sicurezza sono stati stanziati 162.000 euro.

I LAVORI DI SISTEMAZIONE DEL PIANO VIARIO

Canigola ha anche fatto riferimento ad ulteriori piccole opere ma che vanno ad influire in maniera decisiva sulla sicurezza stradale: SP 28 Faleriense e SP 27 Elpidiense (queste finanziate con proventi del Comune Sant’Elpidio derivanti da sanzioni stradali), SP 52 Montegiorgio nel territorio di Monte Vidon Corrado e SP 231 Circonvallazione di Montegranaro, SP 56 Monterubbianese, SP 66 Petritolese, SP 5 Belmonte-Grottazzolina, SP 42 Matenana, SP 155 Valentella.

I LAVORI IN CORSO

Quattro i lavori in corso: la ricostruzione del corpo stradale danneggiata da una frana lungo la 193 San Pietro Martire a Montottone; la messa in sicurezza fatta con somma urgenza di un ponte che ricade nel territorio di Montefalcone Appennino al km 4 della SP 49 Montefalcone – Stazione Santa Vittoria, per un importo 170.000 che ne fatto uno degli interventi più importanti per costo sui ponti; i lavori di ricostruzione del corpo stradale lungo la SP 56 Monterubbianese nel Comune di Petritoli; i lavori sulla SP 97 Volpi per la regimazione delle acque meteoriche all’incrocio con Contrada Bascione, nel Comune di Falerone.

I LAVORI DI MANUNTENZIONE ORDINARIA

Stanziati con fondi propri anche 128.000 euro per lavori di manutenzione ordinaria, altrettanti per la despugliazione e 80.000 per il taglio piante secche e/o pericolanti 80.000.

I LAVORI RECENTEMENTE ULTIMATI

Risagomatura di tratti del piano viabile delle SP 95 Veresimo e SP 112 Val d’Ete Vivo, opere di consolidamento di una scarpata lungo la SP 95 Veresimo, rifacimento del tappeto di usura di un tratto della SP 94 Veregrense, ulteriori lavori lungo SP 39 Madonna del Buon Cuore e SP 9 Campiglionese: sono questi gli interventi recentemente ultimati che la presidente ha voluto aggiungere ad un lunghissimo elenco che porta la cifra a circa 30 milioni di euro. “Parliamo di lavori di recepimento risorse e progettazione che ci hanno impegnato moltissimo e oltre a queste opere illustrate anche nel progetto di area di crisi complessa sono previsti e stati chiesti finanziamenti importanti, per lo sviluppo di direttrici che possono aiutare l’economia del territorio”.


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