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Lega Marche: ”Mangialardi pontifica
un’economia regionale
che in realtà sta crollando”

REGIONE - Il segretario marchigiano del Carroccio, Marchetti, insieme ai consiglieri regionali Zaffiri, Malaigia, Zura Puntaroni e Carloni all'attacco del candidato governatore del Pd. Nel mirino degli esponenti del Carroccio le esternazioni dello stesso rilasciate nei giorni scorsi a mezzo stampa
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Il senatore Salvini, segretario federale della Lega, ed il segretario regionale del partito, Marchetti

“L’economia regionale è in ginocchio e in 2 mesi il fatturato delle imprese è calato di 180 milioni. Nel frattempo il Pd tenta di nascondere i risultati fallimentari di questi 5 anni ed i cespugli del centrosinistra si azzuffano per un posto al sole arrivando a voler cambiare persino la legge elettorale regionale. Il candidato Mangialardi è il frutto di un accordo tra le correnti del Pd che si preoccupano più degli equilibri interni che delle imprese marchigiane lasciate sole in questi mesi di emergenza”.

Il segretario regionale della Lega On. Riccardo Augusto Marchetti assieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Marzia Malaigia, Luigi Zura Puntaroni e Mirco Carloni attaccano il candidato Governatore del centrosinistra Mangialardi dopo l’intervista rilasciata ad un noto quotidiano regionale, citando i dati emersi dalla pubblicazione del rapporto Trend Marche presentato di recente da Cna, Confartigianato in collaborazione con Ubi Banca.

“L’attuale crisi economica marchigiana non è solo il frutto dell’emergenza Covid 19, ma nasce da 5 anni in cui una giunta regionale senza alcuna strategia non è stata in grado di offrire soluzioni al tessuto della piccola-media impresa marchigiana – illustrano gli esponenti del Carroccio -. I dati economici sono sconfortanti: a marzo e aprile le imprese marchigiane hanno perso 180 milioni di fatturato, in particolare colpendo i settori strategici dell’economia regionale come calzaturiero e il mobile”.

“In questa fase dell’emergenza le imprese sono state lasciate sole, senza alcun intervento da parte della giunta marchigiana, al contrario di quanto hanno fatto tutte le altre regioni italiane – incalzano i leghisti marchigiani -. La previsione per il 2020 di una perdita di 425 milioni di euro di fatturato prefigura uno scenario drammatico anche sul fronte occupazionale, davanti al quale occorre una strategia chiara e coordinata e non provvedimenti elettorali come i contribuiti a pioggia decisi dall’attuale Giunta Regionale. Il drammatico calo dell’export delle pmi marchigiane previsto anche nei prossimi mesi aggraverà la situazione e non potrà certamente essere ristorato da qualche contributo a fondo perduto di piccola entità. Servono provvedimenti strutturali inseriti in una strategia complessiva e non interventi spot di pura propaganda”.

“In questi 5 anni, mentre le Marche sono retrocesse dal gruppo delle regioni più ricche a quello meno prestigioso delle regioni in transizione, il Pd ed l’intero centrosinistra non hanno mai neppure provato a proporre riforme che invertissero il declino economico, preferendo autoelogiare l’operato di una giunta inconsistenze non solo sul tema economico, ma anche su sanità ed emergenza sisma – proseguono -. Le prime dichiarazioni del candidato governatore Mangialardi sono figlie dell’equilibrismo, e denotano l’assenza di una visione strategica regionale. Sul fronte economico non basta limitarsi a promettere il quinquennio della svolta, dopo aver avvallato ed applaudito al quinquennio dell’inerzia di una giunta regionale che non è stata in grado di risolvere nessuno dei dossier infrastrutturali regionali. Anche sulla sanità riscontriamo idee contraddittorie da parte di Mangialardi visto che da un lato parla di scelte positive compiute in questi anni, dall’altro chiede di ripensare la medicina del territorio di fatto smontando e smentendo la scelta di Ceriscioli e del Pd di chiudere 13 ospedali e di concentrarsi per la costruire grandi ospedali unici provinciali”.

“Il Pd ed il centrosinistra – concludono gli esponenti della Lega regionale – al posto che arrampicarsi sugli specchi cercando di difendere l’indifendibile e tentare di camuffarsi cambiando volto per nascondere il fallimento di questi 5 anni, ammettano le loro responsabilità e la smettano con una propaganda che stride con la drammatica condizione economica in cui versano le imprese marchigiane lasciate da sole ad affrontare una crisi senza precedenti”.


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