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Learning city Unesco, Fermo con Torino
e Palermo: “Più azioni e coordinamento
per il rilancio culturale del Paese”

FERMO - Gli obiettivi al termine della conferenza on line delle città italiane Learning City, Fermo, Palermo e Torino. Collegato anche il Segretario generale Commissione Italia Unesco, Vicenti. Trasatti: "Per noi motivo di prestigio"
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“Dopo l’emergenza, urge un rilancio culturale ed educativo del Paese”. E’ la conclusione cui sono convenuti i partecipanti alla conferenza on line che si è tenuta in questi giorni dal titolo “Costruire insieme una comunità virtuale di comunità reali”, promossa dalle tre città italiane riconosciute Learning City dall’Unesco, ovvero Fermo, Torino e Palermo, ideale prosecuzione del primo meeting svoltosi proprio a Fermo nell’ottobre scorso.

“L’incontro, di cui la delegazione di Fermo è stata piena protagonista con il ruolo di organizzatrice e moderato da Mauro Labellarte, è stato introdotto dal Segretario Generale della Commissione Italiana per l’Unesco Enrico Vicenti e da Carlo Nofri che ha illustrato storia e prospettive future in Italia e nel mondo del Global Network of Learning City, concludendo con la proposta operativa di costituire un coordinamento nazionale delle Learning City in forma di Comitato Tecnico-Scientifico. Un Comitato, aperto anche al contributo delle altre reti Unesco interessate al binomio educazione/cultura, con il compito di fornire supporto alle nuove città candidate e contribuire alla mobilitazione di tutte le risorse Unesco per combattere le conseguenze della pandemia e favorire il rilancio educativo, culturale ed economico del paese”.

Per il Comune di Fermo ha partecipato il vicesindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti che ha dichiarato: “E’ per la città di Fermo un prestigio e un onore far parte del circuito delle Learning City, per il quale abbiamo lavorato e ci stiamo ancora impegnando, proprio perché crediamo fortemente nella forza e nella risorsa che questo organismo può rappresentare per far leva sull’educazione e la cultura, anime indispensabili per le società civili, tanto più in questo momento che segue un’emergenza sanitaria in cui abbiamo bisogno maggiormente di pilastri di riferimento per agevolare crescita e sviluppo”.

“Come si ricorderà – aggiungono dal Comune – l’ingresso di Fermo nel circuito mondiale delle Città dell’Apprendimento (l’Unesco Global Network of Learning Cities) era partito nel 2017 a sostegno della candidatura della città. Un primo step si era avuto già con il formale appoggio dell’Unesco Italia alla candidatura: poi da Amburgo, sede dell’Istituto Unesco per l’apprendimento, è arrivata la piena accettazione, cui è seguita la costituzione di un comitato scientifico formato da enti, istituzioni e scuole del territorio. Un percorso che ha portato anche, fra le altre cose, a intessere rapporti che sono intercorsi con la Città di Torino e lo scorso anno a far essere Fermo una tappa, con una visita di 100 delegati da 37 paesi di tutto il mondo, del Forum sulle Città Creative Unesco che ha avuto il suo centro nevralgico a Fabriano. Collegati alla conferenza on line anche Kostantinos Pagratis in rappresentanza dell’Unesco Institute for Lifelong Learning di Amburgo, in quanto lo UIL guarda con grande attenzione all’Italia, partner fondamentale della rete Gncl, e fornirà ogni forma di sostegno al suo ulteriore sviluppo nel nostro paese e l’on. Mirella Emiliozzi, membro della Commissione Esteri della Camera, ricordando anche il saluto inviato per questa occasione dal Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio. L’incontro è stato concluso dal Segretario Generale della Commissione Italiana dell’Unesco che ha fatto una sintesi delle proposte emerse e si è impegnato a riferire in sede di Commissione affinché si concretizzino istituzionalmente le forme di coordinamento da tutti auspicate”.


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