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Torna ‘Non a Voce Sola’, Apertura con incontro virtuale a Macerata, poi in piazza a Porto Sant’Elpidio e in altri 9 comuni

CULTURA - La rassegna “ Non a voce sola” da anni continua a raccogliere un pubblico trasversale e sensibile alle tematiche della differenza, dell'inclusione, della cura e della cultura come condivisione; a maggior ragione in questa stagione 2020 vuole proporsi come punto di riferimento.
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Arriva alla sua undicesima edizione Non a Voce Sola, rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica ed arti che, patrocinata dalla Regione Marche- assessorato alla Cultura, dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, dalla Università di Macerata e Università Politecnica delle Marche e da un circuito di dieci comuni delle cinque province marchigiane, si propone anche quest‘anno di essere luogo del racconto del femminile e del dialogo fra i generi.

La direzione artistica di Oriana Salvucci ha quest‘anno eletto come fil rouge attuale e pregnante La Rinascita. La riflessione filosofica e poetica sul tema sembra obbligatoriamente dover partire dalla domanda: questo periodo di Covid19 sará veramente accompagnato da una rinascita? Come suggerisce la poetessa Mariangela Gualtieri, é necessaria dopo una corsa eccessiva dettata dalla droga del fare, un colpo d‘arresto dovuto alla natura dilagante e aggiunge nella sua poesia “Lo sentivamo tutti/ch’era troppo furioso/il nostro fare./Stare dentro le cose./Tutti fuori di noi. Forse per questo dopo c’è stato un salto/di specie dal pipistrello a noi./Qualcosa in noi ha voluto spalancare.”

Proprio in questo modo La Rinascita si presenta come spalancamento della prospettiva grazie proprio al periodo doloroso del covid19, visto filosoficamente come morte della droga del fare e della narcosi della tecnica, come l‘ha spesso definita Umberto Galimberti, verso una ricoperta dello spalancarsi dell‘uomo e della donna al mondo, spalancarsi al divino dono della poesia.

Le domande quindi a cui gli ospiti dovranno rispondere saranno molte, in primis chiedersi se la Rinascita post Covid19 avrà bisogno della morte del capitalismo sfrenato e machista, che non può convivere con la pandemia e la lentezza necessaria al benessere planetario, in secundis se questa rinascita sarà rinascita solo con l’aumento del tecnicismo imperante e alienante delle app che riempiono il frigo, dei fattorini geolocalizzabili per l’approvvigionamento del guardaroba e dei social network conformanti/bullizzanti per i canoni estetici, o sarà una rinascita dei valori umani della comunicazione diretta e di vicinanza sociale reale col vicino (di casa e non) che spalancano l’essere umano alla conoscenza del mondo, che rendono ognuno attento al pericolo della clausura e della sottile violenza che pervade l’aria domestica (e che assai spesso ha portato in questo periodo alla violenza domestica e al femminicidio), come auspicato dalle migliori intenzioni di tutti?

Saranno invitati a riflettere sul tema e su queste domande undici ospiti, presenti in dieci meravigliosi comuni marchigiani, cominciando con la scrittrice e biografa Cristina De Stefano, che, accompagnata da Lucia Tancredi, aprirà la rassegna attraverso il racconto della rinascita del bambino attraverso l’educazione, tramite le parole, le idee innovative e le opere della pedagoga marchigiana Maria Montessori, in un incontro virtualmente ospitato dal comune di Macerata, il 4 Luglio alle ore 18, che sarà visibile sul canale Youtube della rassegna https://www.youtube.com/channel/UCZ8U5e99qhdGQ3olIl64yGg e in diretta Facebook all‘indirizzo https://www.facebook.com/nonavocesola; seguirá un secondo incontro che finalmente riabbraccerá di persona il pubblico a Porto Sant‘Elpidio in Piazza Garibaldi, il 10 Luglio alle 21,15, animato dalla conduttrice, sceneggiatrice e scrittrice Barbara Alberti, che affronterà il tema della nascita, rinascita e rinnovamento della società tramite l’apporto femminile, in un intervento dal titolo Chi dice donna dice dono. Sempre la frizzante Barbara Alberti sarà la protagonista del terzo incontro, ancora una volta rincontrando direttamente il pubblico, a Sarnano, in Piazza Perfetti, l’11 Luglio alle ore 18, in cui narrerà la rinascita del femminile che si spalanca al mondo attraverso la scrittura, con un intervento dal titolo Lettere d’amore; il quarto appuntamento si terrà a Fano, il 16 Luglio alle ore 21,15, presso la Chiesa di San Francesco, e vedrà protagonista la giornalista e corrispondente di guerra Giuliana Sgrena, che con il suo intervento dal titolo Manifesto per la Verità, dialogherà con il pubblico sul tema di fake news e della sempre più conturbante post-verità dei nostri giorni, ove non è importante la veridicità delle notizie, ma la loro interpretazione in chiave politica e denigratoria. A seguire il quinto appuntamento si terrà a Numana, in Piazza del Santuario, il 23 Luglio alle 21,15, e vedrà protagonista il filosofo e sociologo Umberto Galimberti, che racconterà la sua visione filosofica di rinascita possibile nell’età della tecnica con un intervento dal titolo Il contagio e la rinascita.

Il sesto appuntamento si terrà a Montecosaro, presso il Palazzo Comunale, il 5 agosto alle ore 21:30, e stavolta ad incontrare il pubblico sulla rinascita sarà il poeta e paesologo Franco Arminio, con un intervento dialogante col pubblico dal titolo La cura dello Sguardo-Nuova Farmacia Poetica. Il 13 Agosto alle ore 21,15 la città di Porto Recanati accoglierà all’Arena Beniamino Gigli altre due donne autorevoli : la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini e la scrittrice e biografa Lucia Tancredi, che dialogheranno con il pubblico sul tema della peste come simbolo e topos letterario-filosofico necessario per la rinascita, nell’intervento La notte si avvicina. L’ottavo appuntamento, ospitato dal Teatro Comunale del Comune di Urbisaglia, il 27 Agosto alle 21,15, vedrà protagonisti Franco Catalano, celebre scrittore e nipote di Leonardo Sciascia, intervistato da Lucia Tancredi, sul tema della rinascita del femminile attraverso l’esempio, l’innovazione e l’inimitabilità, in una serata intitolata Icone Femminili. Maria Rosa Cutrufelli, giornalista, saggista e romanziera di fama internazionale sarà al timone del nono incontro, con un intervento incentrato sulla necessità del cambiamento in un intervento dal titolo L’Isola delle Madri.

L’ultimo incontro, si terrà ad Ascoli Piceno, e sarà incentrato sulla potenza della rinascita vista attraverso la fisica dei corpi celesti e sostenuta dai popoli del mondo, in una prospettiva di politica inclusiva e illuminata, raccontate dalla astrofisica Francesca Faedi e dall’esperta internazionale di politiche europee Frida Paolella.

Moreno Pieroni, assessore al Turismo- Cultura della Regione Marche, ha accolto il ritorno di Non a Voce Sola , all’insegna della rinascita di un territorio fortemente offeso (ma mai arreso) dal terremoto prima e dal Covid19 poi: “ La determinazione delle donne si incontra anche in questa iniziativa che abbiamo sempre apprezzato per la qualità della sua proposta e la capacità di rinnovamento e coinvolgimento dei territori, una determinazione che si legge nella volontà di non fermarsi mai di fronte alle difficoltà, ma solo per riflettere, capire e poi ripartire più forti. Ed è anche un po’ la cifra dei marchigiani. La Rinascita , dunque, tema quanto mai centrato che mi auguro possa diventare anche nelle Marche, Rinascimento e corrispondere ad un eccezionale fioritura artistica e letteraria, ad uno straordinario fermento di idee e sviluppo del pensiero, frutto di una nuova consapevolezza dei mezzi a disposizione. “

La direttrice artistica della rassegna, Oriana Salvucci, racconta così il fil rouge della rassegna e la scelta attenta dei suoi ospiti, accomunati dall’interrogativo sulle molte possibili rinascite fattuali e simbolico-filosofiche dell’umanità: “ Non a Voce Sola è un appuntamento irrinunciabile in terra marchigiana, una sorta di peregrinatio su e giù per la Regione, un viaggio simbolico tanto più significativo e pregnante in quest’era “tempestosa e tempestata”. L’idea della tempesta mi ha sempre incantata poichè in essa si racchiude il caos , ma anche una promessa di cambiamento e di rinascita( le pepite d’oro di cui parla una nota poetessa). Non si può rinunciare, infatti, all’idea di una mutazione epocale, non si può far finta che nulla sia accaduto, non si può non prendere atto che qualcosa è cambiato, fuori di noi e dentro di noi. Il danno può essere una occasione di rinascita, di renovatio, di ripensamento dell’esistere, di riflessione sul rapporto con l’esistente. E’ necessario ripensare il mondo e il nostro rapporto con l’universo, donne e uomini, per la creazione di un nuovo ordine simbolico in cui sia contemplata la voce femminile, l’esistenza femminile. Del resto, il mondo sarebbe migliore se solo le donne potessero semplicemente dire le loro ragioni, il loro punto di vista sul mondo. E’ su questi cardini che si innesta la riflessione e il dialogo dei nostri dodici graditi ospiti, un percorso di ricerca dove si vogliono suscitare interrogativi più che dare risposte. Lo stesso fil rouge, la Rinascita, vuole essere un interrogativo, una sfida, una occasione di riflessione per tutti noi, perchè il miracolo dei miracoli è pensare, tornare ad interrogarci, continuare la ricerca da viandati, da pellegrini, come preferiamo.”

Lucia Tancredi, nota scrittrice, come ogni anno, inaugura la Rassegna Non a Voce Sola e coopera a tracciare la rotta da seguire, così illustra la sua idea di Rinascita: ” Non era mai successo che l’umanità si fermasse per assistere ad una rarefazione della vita come solo la letteratura aveva saputo raccontare. Ora comincia la fase più delicata, ed è quella di trasformare il danno in dono, la disgrazia infettiva in una occasione di Rinascita. Per alcuni non sarà facile uscire dal guscio delle proprie case, superando la sindrome da capanna o del prigioniero, che porta a vedere il prossimo come separato e potenzialmente pericoloso. Per altri la vita vera, e non il surrogato di quella virtuale, potrà mostrare la delusione e la sconfitta di mostrarsi come quella di prima, non divenuta più avveduta ed accorta.

La Rinascita dovrà essere accompagnata dal ritorno ad una dimensione di comunità, con le dovute precauzioni, scandita anche da appuntamenti culturali nei quali confrontarsi, elaborare il trauma ed il lutto, accettare la complessità, praticare la gentilezza e quella che gli Antichi chiamavano urbanitas, vale a dire la dimensione sociale del saper stare uno in presenza dell’altro.

La rassegna “ Non a voce sola” da anni continua a raccogliere un pubblico trasversale e sensibile alle tematiche della differenza, dell’inclusione, della cura e della cultura come condivisione; a maggior ragione in questa stagione 2020 vuole proporsi come punto di riferimento.


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