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Petizione contro le classi ‘pollaio’,
i docenti della secondaria
Sant’Elpidio a Mare: “Battaglia di civiltà”

SANT'ELPIDIO A MARE - Inoltrate a Usr, Ministero e Regione la petizione e relative firme "con le quali chiediamo, tra le altre cose, la formazione di sei classi di prima media, per evitare la costituzione di classi di 27 e 28 alunni nel prossimo anno scolastico, e la presenza di più collaboratori"
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“Abbiamo inoltrato all’Usr, al Ministero, al presidente e agli assessori della Regione Marche e ai gruppi politici dell’Assemblea regionale la petizione e le relative firme con le quali chiediamo, tra le altre cose, la formazione di sei classi di prima media, per evitare la costituzione di classi di 27 e 28 alunni nel prossimo anno scolastico, e la presenza di più collaboratori. Finora la petizione, che comunque rimarrà attiva, ha raccolto più di 700 firme, segno evidente di un interesse delle persone nei confronti di un tema cruciale per la formazione e la sicurezza dei ragazzi”. E’ quanto si legge in una nota stampa inoltrata da Giorgio Raccichini per conto dei docenti della scuola secondaria dell’istituto comprensivo ‘Sant’Elpidio a Mare’.

“Con i nostri interventi sulla stampa e con la petizione abbiamo voluto dare un contributo alle manifestazioni e alle lotte che in tutta Italia stanno animando il mondo della scuola, volte a chiedere interventi legislativi di segno opposto rispetto a quelli dell’ultimo decennio, in cui la Scuola è stata pesantemente penalizzata con tagli di risorse, costituzione di classi numerose in cui è più difficile lavorare e garantire la sicurezza e un’adeguata istruzione, carenza di personale docente e Ata. Occorre che la politica investa risorse a favore delle giovani generazioni e della Scuola, dal momento che questa ha il compito principale di formare il cittadino cosciente, cioè la persona che agisce nel mondo con spirito critico e guidata dai principi costituzionali. Essa è infatti una delle istituzioni più importanti per la realizzazione della seconda parte dell’articolo 3, cioè per la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono l’effettiva partecipazione dei lavoratori e di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Si tratta di una battaglia di civiltà che va ben al di là della situazione contingente determinata dal diffondersi del Covid-19, nella quale noi docenti dell’Ic ‘Sant’Elpidio a Mare’ saremo sempre presenti”.

 


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