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Fermano quarta provincia in Italia per crollo
di iscrizioni di imprese ma la Camera di Commercio
non molla tra estero, credito e liquidità

FERMANO - Si guarda al futuro nonostante nei mesi attraversati dalle diverse fasi dell’emergenza sanitaria, il Fermano abbia registrato una pesante diminuzione di iscrizioni di impresa che colloca Fermo al quarto posto tra le province italiane più colpite
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di Carmela Marani 

Nonostante lo tsunami provocato dal Covid-19 anche tra le Piccole e Medie Imprese e non solo, si respira un’aria positiva alla conferenza stampa organizzata dalla Camera di Commercio nella sede di Fermo. Presenti il presidente regionale Gino Sabatini, il componente della Giunta camerale Andrea Santori e il segretario Fabrizio Schiavoni, è stata illustrata una panoramica di quel che fatto in questi mesi.


“Il compito di Camera Marche – ha esordito il presidente Sabatini – è essere vicini alle imprese. In questa stagione così difficile abbiamo raddoppiato gli sforzi e lavorato per far sentire la nostra presenza in maniera puntuale. La nostra priorità, all’interno del sistema camerale, è proprio l’interscambio con l’estero legato a doppio filo alla partita del digitale, accanto alla questione del credito e della liquidità. Ammonta a 8 milioni, tra credito ed altri interventi – sottolinea Sabatini – il totale delle risorse messe a disposizione da Camera Marche solo negli ultimi due mesi per sostenere le imprese. Il Fermano, dove si collocano eccellenze imprenditoriali, vanto per tutta la Regione e dove la crisi ha colpito più duro, avrà sempre la nostra attenzione”.
“Con l’assestamento di ieri – interviene il segretario Schiavoni – arriviamo a 13 milioni. Abbiamo spalle patrimoniali robuste che ci hanno permesso di arrivare già ai tre quarti delle imprese. Ma non lasceremo indietro nessuno – assicura – con l’assestamento di bilancio arriveranno anche a quelle imprese non ancora raggiunte”.

Andrea Santori è entrato nel dettaglio delle iniziative intraprese: “La Camera delle Marche – commenta – sta dimostrando molta attenzione al nostro territorio accogliendo le proposte da me presentate sulla base dell’ascolto di imprese e operatori economici. L’ultimissima riguarda l’incremento, nel bando internazionalizzazione, della misura prevista per la partecipazione delle nostre Pmi a manifestazioni fieristiche italiane, passata da 2.000 a 4.000 euro, per le fiere europee da 2,500 a 5.000 e per le extraeuropee da 3.500 a 5.000 euro. Certamente la scelta di una sola Camera a perimetro regionale si sta rivelando molto vantaggiosa per tutto il territorio e in particolare per il Fermano. La crisi economica porterà ad una diminuzione del Pil del 20% ma la presenza di un ente che si coordina con le categorie ed è concretamente vicino ai territori, ci dà una forza determinante, soprattutto in questo momento di incertezza”.

“Una riforma necessaria, quella delle Camere di Commercio” è stato confermato all’unisono. “Le questioni sollevate dal Tar del Lazio sono state dichiarate infondate dalla Corte Costituzionale proprio il 23 giugno scorso. Saremo quindi degli apripista, diventeremo un modello di sistema imprese. Dimagrimento strutturale, diminuzione della pressione fiscale, riduzione dei costi della struttura, aumento degli investimenti sul territorio sono i cardini della riforma e i vantaggi economici dell’unificazione. La Camera delle Marche, con quasi 208mila imprese, diventa così il quinto ente camerale italiano per dimensione e il primo per vastità territoriale”.
Santori prosegue quindi nell’enunciare nel dettaglio quanto organizzato. Dai Bandi subito disponibili, alle Fiere. “Si pensa in positivo – sottolinea – per dare un segnale e incrementare le risorse. Risorse camerali che copriranno il 70% delle spese sostenute dalle Imprese per le Fiere. Riconfermati poi i rapporti con l’Università, i Bandi Its, alternanza scuola lavoro, imprese ambasciatrici della qualità, investimenti, ecc. Tutte misure che, in particolare dallo scoppio della pandemia, hanno cercato di ovviare alle criticità di un territorio già fortemente provato da crisi economica e sisma”.

Si respira un’atmosfera positiva, dicevamo in apertura, si guarda al futuro nonostante nei mesi attraversati dalle diverse fasi dell’emergenza sanitaria, il Fermano ha registrato una pesante diminuzione di iscrizioni di impresa che colloca Fermo al quarto posto tra le province italiane più colpite.
Concludiamo con una buona notizia, arrivata proprio in queste ore. Il presidente dell’Assocalzaturifici italiani ha scritto al presidente Sabatini “Ci fa piacere – scrive – che ci siano alcune aziende del vostro importante territorio che, in un momento così difficile, vedono nel Micam una grande opportunità di rilancio per la propria internazionalizzazione. Pertanto, le aziende che volessero partecipare alla manifestazione di settembre saranno benvenute fino a tutto il mese di luglio, posto che logicamente, le migliori posizioni verranno allocate a chi conferma prima”. A buon intenditor…


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