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Caos A14, la rabbia di Putzu: “Sapevamo da dicembre che il rischio era un’estate in coda,
cosa si è fatto per evitarlo?”

RABBIA - "Verducci avrebbe anche ragione, se non fosse che sta al governo ed interroga un ministro del suo stesso partito" sottolinea Putzu
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Andrea Putzu e Francesco Acquaroli

 

“Fa davvero rabbia assistere alla disastrosa situazione del traffico autostradale in A14, tra la zona centro-sud delle Marche e l’Abruzzo. Leggo che anche il senatore del Pd Francesco Verducci ha preso posizione, ha chiesto che governo e Autostrade per l’Italia intervengano immediatamente ed ha presentato un’interrogazione urgente alla ministra delle infrastrutture De Micheli. Dice Verducci che la situazione è inaccettabile, che il danno d’immagine per la nostra Regione, e quello economico per migliaia di imprese, rischia di essere incalcolabile”. Il responsabile nazionale piccoli comuni di Fratelli D’Italia interviene sul caos A14 e i relativi disagi sui comuni della costa fermana e picena.

“Verducci avrebbe anche ragione, se non fosse che sta al governo ed interroga un ministro del suo stesso partito – sottolinea Putzu –  Avrebbe anche ragione se non fosse che questa situazione era purtroppo prevedibile già da novembre dell’anno scorso, quando i sequestri dei viadotti hanno iniziato a produrre disagi enormi alla circolazione in A14. Milioni di automobilisti e trasportatori continuano a pagare il pedaggio per trascorrere ore ed ore in coda. Lo sapete cosa risponde Autostrade per l’Italia a chi lamenta il disservizio? Che il pagamento del pedaggio serve per investimenti di ammodernamento e manutenzione. E’ un paradosso: paghiamo per fare manutenzioni che non si fanno o si fanno con clamoroso ritardo. E sapete cosa risponde Autostrade per l’Italia a chi chiede almeno di sospendere il pagamento? Che questa non è facoltà di società Autostrade. Invece di porre interrogazioni urgenti nel pieno dell’estate, vorrei sapere cosa si è fatto nei due mesi di lockdown, quando i lavori stradali si sarebbero potuti svolgere, perchè erano ritenuti strategici e quindi esonerati dal blocco previsto dai Dpcm del premier Conte. Vorrei sapere perchè ci sono ancora 6 viadotti autostradali sequestrati in attesa che vengano validati i progetti definitivi per avviare i lavori. Perchè dalla fine del 2019 ad oggi non si sono approvati quei progetti e non si sono disposti lavori straordinari durante la quarantena, quando le autostrade erano deserte? Dire ora che la situazione è incresciosa e servono risposte immediate è inutile. Sapevamo da dicembre che il rischio era un’estate in coda, cosa si è fatto per evitarlo?”


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