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“Risorse per le fiere senza burocrazia,
la politica segua la Camera di Commercio”,
l’appello di Melchiorri e Fenni

AZIENDE - Il vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico e il presidente della sezione calzaturieri: "I bandi vanno scritti con le imprese"
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Giampietro Melchiorri

“Non siamo soli”. Giampietro Melchiorri e Valentino Fenni, vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico e presidente della sezione calzaturieri, incassano gli aiuti della camera di Commercio delle Marche al settore imprenditoriale. “Questo significa ascoltare e poi scegliere come investire le risorse nel modo migliore per le aziende”.
Il tema è quello della partecipazione alle fiere, di ogni settore, in autunno. “Il nuovo bando garantisce, per le fiere italiane, quattromila euro di contributi. Servono? Un esempio diretto: la maggior parte degli imprenditori per lo spazio all’interno della più importante fiera mondiale di calzature, il Micam, paga tra i 3 e i 10mila euro. Capite l’impatto? Significa che si liberano risorse per altri aspetti, incluso il marketing e lo sviluppo del digitale. Ma non solo, molte di queste aziende partecipano a Micam e Obuv, a Mosca, e grazie alla Camera di Commercio ottengono un contributo totale di 9mila euro”.
Quelli della Camera di Commercio sono risorse pronto uso: “Nessuna trafila, solo una semplice domanda con la dovuta rendicontazione finale. Ecco quello che servirebbe anche dal Governo, azioni rapide e necessarie. Il confronto con Gino Sabatini, il componente di giunta Andrea Santori e tutto l’ente camerale è stato serrato”.

Valentino Fenni

Melchiorri e Fenni ricordano che non riguarda solo il Micam la contribuzione, ma anche Lineapelle e altre fiere di settore, se si terranno, dall’agroalimentare alla meccanica. “Ora gli imprenditori devono rispondere e non perdere questa opportunità. L’arrivo in fiera è agevolato, resta l’incognita dei clienti, ma su questo le varie associazioni di categoria stanno agendo su diversi canali”.
Anche perché il digitale avanza, ma non è il presente per molte imprese: “Servirà per raccogliere ordini, ma deve essere abbinata al luogo fisico. Non si può passare da tutto a niente in pochi mesi. Tra l’altro, lo ricordiamo ai tanti imprenditori, è aperto il bando per la creazione di showroom digitali a cui già tante aziende hanno aderito”.
Il grazie finale è ancora per la Camera di Commercio: “Un ente che sta sburocratizzando e accelerando ogni pratica. I bandi che escono da Ancona sono disegnati sulle esigenze delle imprese. Noi vorremmo che l’approccio della Camera di Commercio fosse un esempio su come si affrontano emergenze e su come si pianifica la normalità. In particolare in questa fase di enorme difficoltà in cui dalla Regione, e dal Governo, arriveranno importanti risorse: i bandi sono quelli che fanno la differenza tra un successo e un nuovo blocco burocratico. E nessuno può permettersi di perdere altro tempo” concludono i due imprenditori di Confindustria Centro Adriatico.


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