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Casina delle Rose, Mochi e Temperini (5 Stelle) a Calcinaro: “Ottima idea, peccato non sia la sua”

FERMO - Mochi e Temperini: "Il Sindaco ha scelto di non dire grazie a nessuno, ha scelto di fare campagna elettorale con una proposta non sua adducendo come motivazione la disponibilità di soldi e anche in questo caso senza ringraziare il Governo che gli darà la possibilità di avere soldi per ristrutturare"
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I consiglieri Mochi e Temperini

“Non possiamo certo attaccare la scelta dell’amministrazione in merito alla Casina delle Rose, ma vanno spese due parole sul modo di gestire la questione”. Marco Mochi e Mirko Temperini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Fermo intervengono dopo l’annuncio di recupero dello stabile, al posto della vendita, da parte del Comune di Fermo fatto ieri dal sindaco Paolo Calcinaro.

Il Sindaco – spiegano Mochi e Temperini –  dopo aver scritto nel proprio programma che la Casina doveva essere valorizzata, ha deciso di monetizzarla con la vendita per poi tornare al punto di partenza e incamminarsi finalmente nella giusta direzione. Abbandonata la strada della vendita dopo cinque anni di assurda ostinazione, che ci auguriamo spiegherà in campagna elettorale ai cittadini, decide di recuperare la struttura per la cittadinanza. Cittadinanza che ringrazia sui social dimenticando cinque anni di abbandono. Ottima idea, peccato non sia una sua idea! L’unica idea che ha avuto è stata quella di togliere una patata bollente dallo scontro elettorale. E con quale proposta? Corso universitario, aule studio e foresteria per gli studenti, che sono esattamente le idee del Movimento proposte alla cittadinanza e alla maggioranza. L’unica differenza: il corso di studi non sarà sul Cinema (argomento per cui ci hanno addirittura deriso dimenticando che il Cinema è materia di studio al pari di altre e fucina di illustri professionisti…Dante Ferretti non è né Milanese né romano). Per il resto stesse idee, le nostre idee. Ottime idee!! A proposito, le avreste trovate nel nostro sito già dal 2017″.

Pentastellati fermani che aggiungono: “La capacità di governare è spesso proporzionale alla capacità di capire e fare proprie le scelte di altri poi ci sono due modi di gestire la situazione: ammettere di aver sbagliato e ringraziare chi, per anni, ti ha spinto in un’altra direzione oppure non dire nulla e far passare una soluzione ad un errore madornale di gestione del passato come un regalo alla città. Il Sindaco ha scelto di non dire grazie a nessuno, ha scelto di fare campagna elettorale con una proposta non sua adducendo come motivazione la disponibilità di soldi e anche in questo caso senza ringraziare il Governo che gli darà la possibilità di avere soldi per ristrutturare. Certo dire grazie e dirlo due volte è proprio difficile ma dal Sindaco più amato dagli Italiani ci aspettavamo di più. Amato si ma incapace di dire grazie e senza coraggio. E’ davvero il Sindaco che volete?”

 

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