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Caos viabilità, monta la protesta
Casini: “Situazione grave,
il pedaggio va ridotto”

VIADOTTI - Attesa per la pronuncia della Procura di Avellino sull'istanza di dissequestro dei viadotti autostradali che ricadono nella provincia di Fermo ed in particolare del Valloscura. Occhi puntati sul traffico del weekend. Casini:"Puntiamo alla riduzione del pedaggio".
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di Sandro Renzi

È attesa a giorni la decisione della Procura di Avellino sulla richiesta di dissequestro dei due viadotti autostradali che ricadono nella provincia di Fermo depositata da Società Autostrade. Quello che sta per profilarsi sarà molto probabilmente un altro weekend di passione per gli automobilisti costretti a lunghe code transitando nel tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio dove i restringimenti uniti ai lavori in corso stanno creando disagi e caos. Sempre più pressanti si stanno facendo da giorni le richieste delle associazioni di categoria pronte a presentare il conto dei danni. Ma anche a chiedere che il Governo prenda provvedimenti concreti per far uscire il territorio da quello che i primi cittadini definiscono un incubo. La vicepresidente della Regione, Anna Casini, intervenendo oggi ai microfoni del programma Effetto Giorno di Radio 24, ha ricordato come le Marche del sud stiano vivendo una “situazione drammatica” ormai da un anno. Disagi per i residenti ma anche per i trasportatori. Rallentamenti ed intasamenti lungo la costa. A farne le spese Fermo e Porto San Giorgio in primis. Con effetti a caduta pure sul turismo tanto da spingere la Casini a parlare di “danno di immagine”.

Ora gli occhi sono puntati sulla Procura irpina. “Paragonando la procedura a quella dello scorso anno -ha aggiunto la Casini- se la Procura condivide la posizione del Mit, il dissequestro dovrebbe arrivare in qualche giorno”. A quel punto l’autostrada tornerà ad essere percorribile a due corsie ma ridotte. Quanto basta, si spera, per alleggerire il traffico nelle altre arterie. Altra questione, invece, quella dell’arretramento tanto della ferrovia quanto dell’A14, entrambe si affacciano sull’Adriatico. In una zona, peraltro, che ricade pienamente nell’area di crisi industriale complessa riconosciuta dal Governo. La Casini ha ricordato che la Regione ha chiesto ed ottenuto la possibilità di realizzare uno studio di fattibilità per l’arretramento del tracciato ferroviario. Mentre altra storia, sicuramente più complessa, quella che riguarda l’autostrada. “Si è discusso tra arretramento e terza corsia molti anni fa, ma alla fine chi doveva decidere dal punto di vista politico non lo ha fatto” ha ricordato ancora la vicepresidente favorevole alla terza corsia fino a Pedaso “che potrebbe essere già una soluzione”. Progetto però stoppato, come si ricorderà, dalle città di Fermo e Porto San Giorgio. Determinanti furono i pareri espressi dai rispettivi Consigli comunali e dalle giunte all’epoca guidate da Di Ruscio e Brignocchi. “Dopo Pedaso si potrebbe pensare ad un eventuale arretramento, visto che c’è già un progetto per la Mezzina, strada intervalliva” ha inoltre chiarito la Casini.
Alla domanda se la Regione intenda invece chiedere i danni e portare le carte in tribunale come vorrebbe fare la Regione Liguria, la Casini ha però ricordato che l’obiettivo resta “ottenere una riduzione del pedaggio che fosse da deterrente allo spostamento del traffico sulla statale e sui lungomari. Questo è il danno gravissimo“.


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