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Loira contro la movida molesta:
”Verificare l’età dei giovani
che acquistano alcolici”

PORTO SAN GIORGIO - Il sindaco si rivolge ai responsabili dei supermercati. In arrivo un’ordinanza contro la cessione di bevande superalcoliche da parte dei maggiorenni ai minori
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“Non vendete alcol ai giovanissimi”.

Il sindaco Nicola Loira ha inviato ai responsabili del supermercati, e per conoscenza alla Confcommercio, una lettera in cui si chiede fattiva collaborazione nell’ottica della prevenzione di fenomeni di vandalismo e violenza, soprattutto nei fine settimana.

Il primo cittadino fa riferimento agli ultimi eventi che hanno riguardato nelle ore notturne il lungomare ed il centro cittadino: a destare preoccupazione sono, in particolare, gruppi di giovanissimi che frequentano spazi pubblici portando con se bottiglie di alcolici e superalcolici.

“Seppur dai controlli finora effettuati dalle forze dell’ordine emerge che la maggior parte di costoro non è sangiorgese (vengono soprattutto da altri territori del Fermano e Maceratese, ndr), vi invito a verificare con scrupolosa attenzione l’età anagrafica dei vostri clienti intenti ad acquistare prodotti alcolici, oltretutto dannosi per la loro salute”, scrive il sindaco. In chiusura viene espressa la preoccupazione per la situazione di alcuni giovanissimi, “evidentemente figli di contesti familiari inadeguati”.

Parallelamente a ciò il sindaco Nicola Loira firmerà nelle prossime ore un’’ordinanza (attualmente al vaglio della Prefettura) che vieta qualsiasi tipo di vendita, somministrazione e cessione di alcolici ai minorenni. Nelle stesse attività vi è l’obbligo di apporre appositi avvisi contenenti le informazioni destinate ai clienti.

L’ordinanza, simile a quella varata lo scorso anno, contiene uno specifico passaggio: ‘copre’ quel vuoto normativo legato alla cessione della bevanda alcolica attraverso altre modalità differenti dalla vendita. Si verifica sempre più spesso, infatti, che il minorenne aggira il ‘no’ dell’esercente facendosi acquistare o consegnare il prodotto da un maggiorenne.

La decisione nacque nel 2019 dal confronto con il questore e il prefetto vista la recrudescenza del fenomeno del consumo tra i giovanissimi. Si intende inoltre contrastare comportamenti devianti quali vandalismo, schiamazzi e abbandono incontrollato di rifiuti.


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