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Del Monte (Articolo Uno): “Ecco perché
siamo per Interlenghi candidato sindaco”

FERMO - Il coordinatore di Articolo Uno a tutto campo, dall'accorpamento con Porto San Giorgio alla gestione rifiuti. Parole d'ordine: "Ambiente, territorio e ruolo della città capoluogo di provincia"
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“Articolo Uno per la provincia di Fermo si è adoperato con determinazione e convinzione da tempo affinché nell’attuale panorama politico della sinistra e del centrosinistra locali, e con le medesime premesse sul piano regionale, si potesse trovare una larga convergenza di forze su un programma innovativo, di prospettiva e soprattutto concreto per Fermo e per il suo territorio anche in vista del prossimo appuntamento elettorale. Diversi pertanto gli incontri organizzati da Articolo Uno, che è motore e catalizzatore nel campo della sinistra, con i partiti e le realtà della cosiddetta area progressista, con le forze ambientaliste, quelle sociali e con alcune associazioni attraverso le cui sensibilità, competenze e caratteri progettuali daranno il fondamentale contributo per rimuovere definitivamente la ‘normalizzazione anestetizzante’ a cui questa città è stata relegata in questi anni di ‘civismo di facciata’. Una pratica politica quest’ultima che ha inteso incamerare tutto ed il suo contrario in un nebuloso indistinto, dove prevale la politica di prossimità nella spasmodica esigenza del consenso immediato”. Inizia così la nota del coordinatore di Articolo Uno per la provincia di Fermo, Alessandro Del Monte in merito alla candidatura a sindaco di Renzo Interlenghi che gode dell’appoggio proprio del Partito di Del Monte, oltre che del Pd.

“Da tali costanti incontri è quindi da subito scaturita la necessità, diremmo l’urgenza, di una svolta radicale con un progetto nuovo per Fermo ed il Fermano, sostenuto da figure che, poggiando sulla migliore cultura della politica quale massima espressione del principio plurale e collettivo, saranno capaci di guidare con autorevolezza una comunità complessa come quella della città di Fermo e del territorio fermano. Ed è proprio da questi valori ed elementi caratterizzanti che Articolo Uno, di concerto con il Partito Democratico, liste civiche di sinistra e di orientamento progressista, ha con convinzione caldeggiato l’avvocato Renzo Interlenghi affinché si facesse massimo interprete e garante di questo ambizioso progetto, la figura più idonea a federare le varie anime della sinistra e del centrosinistra, a rappresentarlo assieme a tutta la cittadinanza che vorrà identificarsi e riconoscersi nel programma e nella Fermo del futuro.
Con Renzo Interlenghi candidato sindaco una squadra che dovrà gestire il progetto e che sarà di prim’ordine, dove saranno privilegiate competenza, professionalità, conoscenza e, anche qui, quell’esperienza in settori chiave e specifici senza la quale, dopo anni di immobilismo e poca considerazione a tutti i livelli istituzionali, non è possibile restituire né una rapidità di azione né grandi risultati per il presente e per il domani. Occorre allora ripartire da alcuni temi centrali che riguardano l’ambiente, il territorio, il ruolo del Comune capoluogo.

Sul tema territorio siamo purtroppo all’anno zero. Bisogna ricostituire quel sano e rigoglioso rapporto ‘di buon vicinato’ che – continua Del Monte – tanti frutti, iniziative e fondi potrebbe portare se solo si lavorasse in coesione e non con la visione ‘fermocentrica’ e parziale di chi vede il territorio non come una risorsa ma quale un inciampo. Ripartire con tutti i Comuni ad istituire tavoli costanti e tematici che vanno dalla sanità, al lavoro, alla pianificazione, all’ambiente, alla cultura, al turismo, alla scuola e, soprattutto, riallacciare una nuova, solida e più ampia collaborazione con le rappresentanze di categoria, i sindacati, le università, le istituzioni bancarie sul credito e microcredito, affinché si possa configurare un patto solidale in cui tutti siano parte attiva. Fermo città capoluogo. Altro fondamentale passo da fare è quello di lavorare per avviare a più livelli un percorso, senza volerne ledere l’autonomia istituzionale, di ‘accorpamento-condivisione’ di alcuni servizi, una sinergia che possa per il Fermano sia gestire le grandi sfide del domani sia accrescerne il peso politico tanto in Regione quanto a Roma. Fermo e Porto San Giorgio, ad esempio, dovrebbero iniziare a dare il buon esempio.
La città di Fermo mostra una complessità territoriale particolare rispetto a tutte le città della provincia. Uno sviluppo storico nel tempo tentacolare che ha reso difficile la sua governabilità sia in termini di servizi sia in termini di sviluppo sociale. Una costa antropizzata oltre ogni limite, frazioni ampliate in modo esponenziale e disorganico intorno ad attività produttive poi purtroppo chiuse. In tutte queste complessità la politica è mancata in termini di progettualità, di visione di insieme e di attenzione. Per far fronte a tali carenze occorre ripartire seriamente con una nuova pianificazione generale che abbia una visione, oramai imprescindibile, sovracomunale per passare poi a quella di dettaglio attivando più concorsi di idee per riqualificare intere aree e per renderle funzionali e funzionanti rispetto alle attività prevalenti insediate con una costante attenzione all’ambiente. Un nuovo progetto Fermo.
La raccolta differenziata, solo per fare un esempio, nel Comune di Fermo alla fine del 2019 e inizio 2020 si è attestata sul 65% circa, quantità che, invece, doveva essere raggiunta già nel 2012. E’ lecito quindi domandarsi se la gestione di questa importante realtà per Fermo ed il territorio sia ‘ottimale’ o se non necessiti invece di una diversa razionalizzazione dei costi così come di un rinnovato approccio sul fronte dei servizi? Se poi a ciò si aggiunge ulteriormente che l’obiettivo per il quale l’Europa si sta battendo è quello di rifiuti zero, è altrettanto lecito interrogarsi se nella politica complessiva dell’Asite, a fronte di aumento di personale e costi di gestione, vi possa essere la legittima richiesta di un approfondimento sul tema?
La città di Fermo ed il territorio del Fermano, per affrontare le grandi sfide del futuro e non rimanere fuori dal processo di sviluppo della storia in un mondo che si muove in modo vorticoso e complesso e che occorre saper interpretare, hanno bisogno di un approccio esattamente opposto a quello messo in campo sino ad oggi. E la presenza dei partiti nonché di ogni forza collettiva organizzata è tra le più nobili espressioni e massime garanzie, anche per dettato costituzionale, della democrazia e della reale partecipazione popolare, altro che decisioni prese ‘dentro la stanza’ quali ‘forza di questa amministrazione’ e le organizzazioni partitiche viste come ostacolo per il più celere sviluppo della città.
Va rilevato infine, quale semplice assunzione di un dato politico, che, a seguito delle legittime scelte sia del dottor Di Ruscio che parrebbe in corsa per le regionali in area FdI sia dell’avvocato Lanciotti il quale con notizia recente parrebbe candidarsi per le regionali in FI, tutto ciò ‘potrebbe spostare la bilancia della coalizione del sindaco sempre più verso il lato destro del tavolo’. E ben poco varrebbero a quel punto, sul piano della identità e delle caratterizzazioni politiche di fondo nonché su quello della governabilità, gli eventuali tentativi di restyling attraverso qualche lista ‘più di sinistra’ nel tentativo di produrre un infattibile contrappeso.
Non c’è più tempo. Articolo Uno darà vita quindi ad una lista che in coalizione con il Pd, liste di sinistra e civiche sosterrà la candidatura di Renzo Interlenghi a sindaco della città di Fermo. E per tutti questi motivi chiediamo ai cittadini di aiutarci con il loro voto a cambiare lo stato di cose presente”.


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