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Centrodestra, tutti i dubbi verso il voto:
a Fermo Fratelli d’Italia a un bivio,
sì o no al simbolo?

FERMO - Il commissario di Fdi Prisco: "Dobbiamo decidere per una scelta di bandiera o una contrapposizione al centrosinistra, a Fermo c'è una buona amministrazione"
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Sono ore decisive per le scelte del centrodestra in vista delle elezioni comunali a Fermo. La coalizione sarà in campo a pieno regime? Ci saranno defezioni? Tutti interrogativi che per forza di cose dovranno andare a risolversi nel giro di pochi giorni. Non è un caso che ieri la Lega abbia pubblicamente invitato gli alleati a far presto e annunciato di essere pronta a sfidare il sindaco uscente Paolo Calcinaro con lista pronta, un nome da candidare per la conquista della fascia tricolore e il probabile apporto di qualche compagine civica.

Molti i dubbi che ruotano intorno a Fratelli d’Italia. Ci sarà il simbolo della fiamma il 20 settembre al capoluogo di provincia? Il dibattito interno al partito è piuttosto animato e la scelta quanto mai incerta. Il commissario regionale del partito di Giorgia Meloni, Emanuele Prisco, intervenuto ieri pomeriggio all’inaugurazione della sede di Fdi a Montegranaro, ha evidenziato che “a Fermo si pone il tema tra una scelta identitaria e di bandiera, o una di contrapposizione al centrosinistra – ha detto – In città c’è una buona amministrazione in cui figurano anche diversi esponenti di centrodestra. Teniamo conto anche dell’esempio dell’amministrazione a Fermo, per portare un cambiamento in Regione. Per noi l’interesse primario è portare avanti politiche proficue per i cittadini, insieme a chi condivide progetti similari ai nostri”. Insomma, parole che sembrano suonare come una sorta di appoggio esterno all’amministrazione uscente. Una scelta che verosimilmente creerebbe uno strappo con la Lega, ma il commissario Prisco rassicura sugli ottimi rapporti col Carroccio. “Con la Lega i rapporti sono ottimi, anche a livello personale. Il loro commissario regionale Marchetti è umbro come me, siamo amici a prescindere dalla politica, insieme abbiamo vinto in Regione ed in tante città dell’Umbria”.

Il leader regionale di Fdi, però, ha anche evidenziato che qualsiasi scelta andrà concordata con i dirigenti locali del partito. In questo senso, un coordinamento provinciale tenuto la scorsa settimana si è orientato, a maggioranza, sull’opportunità di essere presenti alle amministrative e di mettersi al lavoro quanto prima per presentare la lista ed individuare il sindaco. Su questa posizione anche Saturnino Di Ruscio, già sindaco dal 2001 al 2011 e prossimo candidato, quasi certo, alle regionali in Fratelli d’Italia. L’ex primo cittadino si sta muovendo per individuare figure da inserire in lista. Dai rumors in città, sono in ascesa le quotazioni dell’avvocato Ugo Ciarrocchi come candidato sindaco da proporre al tavolo di coalizione. C’è poi Forza Italia, che nelle scorse settimane ha fatto sapere di aver pronta la sua lista, in attesa che si sciogliessero i dubbi tra gli alleati. Pronto a sostenere il centrodestra, come ha detto apertamente nei giorni scorsi, anche l’ex candidato sindaco Giambattista Catalini, ora in corsa per le regionali in quota Udc-Popolari Marche. “Difficilmente riusciremo a preparare una lista col nostro simbolo per le amministrative – ha detto – ma siamo pronti a dare pieno sostegno alla coalizione ed a chi si candiderà per guidare la città”. Probabile quindi l’inserimento di alcune figure di area centrista in una lista civica.

 

 


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