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Controlli sulla filiera della pesca, il Circomare sequestra 52 nasse, sanzioni per 3mila euro

MARE - Sequestrate questa mattina 25 nasse illegalmente posizionate da ignoti. Poco prima erano state sequestrate altre 27 nasse a un pescatore sportivo perché in possesso di un numero superiore di attrezzi da pesca rispetto a quelli che la norma permette
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La stagione balneare 2020 è ormai entrata nel vivo. I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio sono impegnati quotidianamente a pattugliare spiagge e mare per verificare la corretta applicazione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare da parte dei concessionari e dagli assistenti bagnanti affinché sia tutelata la sicurezza delle persone che in queste calde giornate si riversano sulla costa, nonché il regolare svolgimento delle attività nautiche diportistiche.
Tuttavia, continua in maniera intensa l’impegno della Guardia Costiera di Porto San Giorgio nell’attività di prevenzione e repressione di illeciti in materia di pesca nel proprio territorio di giurisdizione.


Nella mattinata odierna – spiegano dal Circomare guidato dal comandante Simona Gentile – nel corso delle attività di controllo, il personale della M/V CP 727 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, ha rinvenuto lungo il litorale del Comune di Pedaso 25 nasse illegalmente posizionate da ignoti, prive degli elementi di identificazione previsti, provvedendo al loro sequestro.
Poco prima erano state sequestrate altre 27 nasse a un pescatore sportivo perché in possesso di un numero superiore di attrezzi da pesca rispetto a quelli che la norma permette (ossia 2). Dalle violazioni è scaturita la redazione di 2 verbali amministrativi per un importo totale di 3.000 euro. Il pescato, costituito da pannocchie e prodotto ittico vario, è stato dato in beneficenza.
L’attività di controllo sulla filiera della pesca rappresenta uno dei fondamentali compiti istituzionali della Guardia Costiera che, in regime di dipendenza funzionale diretta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, svolge le funzioni di polizia in materia di vigilanza sulle attività di pesca marittima ed acquacoltura al fine di consentire uno sfruttamento sostenibile della risorsa ittica, sia per preservare l’ecosistema mare nel suo complesso, sia per garantire il naturale ed indispensabile ripopolamento della fauna marina garantendo nel contempo la salute pubblica.
Le attività di controllo da parte del personale della Guardia Costiera di Porto San Giorgio proseguiranno su tutto il litorale di giurisdizione e continueranno anche nei prossimi giorni”.


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