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Festa di fine stagione in
casa Montottone Grottese

PRIMA CATEGORIA - I vincitori del girone G del circuito di Seconda protagonisti di una conviviale per celebrare il salto di categoria. Il presidente Gianluca Poloni ed il direttore sportivo Simone Brancozzi a fare gli onori di casa per gli ospiti intervenuti tra dirigenza, staff tecnico, rosa dei giocatori ed i sindaci delle due municipalità coinvolte, Alberto Antognozzi e Giovanni Carelli
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Dirigenza, staff tecnico, rosa dei giocatori ed i sindaci dei due Comuni interessati dalla recente fusione nello spazio antistante il ristorante prima della cena

 

di Paolo Gaudenzi

GROTTAZZOLINA – E’ stata una stagione davvero particolare per il Montottone Grottese, neonata compagine scaturita dalla convergenza operativa tra le precedenti realtà calcistiche di Grottazzolina e Montottone.

Nei lustri scorsi centri civici divisi da astio e lotte da campanile, dall’ultimo torneo di Seconda categoria, girone G, ad unire le forze per le buone rese sul campo di calcio sino all’arrivo della famigerata pandemia da Covid 19, ad interrompere forzatamente i giochi sull’erba ma a sancire d’ufficio un comunque meritevole salto al piano di sopra.

Per celebrare il successo, solo parzialmente inficiato dal virus (leggi l’articolo sotto correlato con il breve spaccato sul campionato) nella prima serata di ieri società, dirigenti, staff tecnico, figure istituzionali e naturalmente la rosa dei giocatori si sono ritrovati per banchettare presso l’Osteria della Fornace.

Prima dell’ingresso al ristorante il presidente Gianluca Poloni ed il direttore sportivo Simone Brancozzi hanno salutato gli ospiti ripercorrendo i picchi stagionali e, non da meno, sottolineando quanto consegnato agli archivi della storia da parte delle precedenti associazioni sportive dei due centri. Breve intervento anche per i rispettivi sindaci, Alberto Antognozzi e Giovanni Carelli, naturalmente in loco, oltre che per le canoniche vesti istituzionali, anche come tifosi pronti ad auspicare un futuro radioso al Montottone Grottese.

Poi la conviviale per chiudere nel migliore dei modi le vicende operative legate al torneo 2019/20, con la sana e stimolante consapevolezza che da lunedì si tornerà subito a ragionare in vista della  pianificazione della nuova stagione che, nel rodato segno della nota massima dell’unione che fa la forza, di certo manterrà l’asticella vettoriale puntata verso l’alto.

 

Presidente Gianluca Poloni, per quanto giocato è stata davvero una frizzante avventura sportiva, con un girone a veder ben disimpegnarsi tra i gradini nobili della classifica realtà della provincia come Monte & Torre ed Usa Santa Caterina. Sarebbe stato davvero interessante assistere all’epilogo di un circuito avvincente come non mai nel recente passato…

“Vero. Non abbiamo la controprova ovviamente ma, numeri alla mano, l’inerzia da noi intrapresa da un certo punto della stagione a seguire ci stava dando ragione. Avevamo allestito una rosa completa, affidabile e pronta a compensare eventuali assenze tra squalifiche ed infortuni a maturare in corso d’opera. Mi ripeto, non abbiamo la controprova ma nell’ultimo scampolo di torneo giocato avevamo ingranato la marcia giusta, così come testimoniato dal più sette finale in media inglese”.

Ed ora occhi puntati al futuro. Radio mercato vi delinea come seri pretendenti ad un posto al sole, tradotto: obiettivo Promozione?

“Di certo scenderemo in campo per fare bene, dando il massimo. L’aver creato questa collaborazione ci obbliga a pensare in grande. Chiaramente faremo i dovuti passi naturali per approcciare al meglio il tutto, consapevoli che alla ripartenza dei giochi ci affacceremo ad un campionato di livello superiore rispetto a quello appena vissuto. Lavoro, sacrificio e dedizione alla causa saranno come sempre i nostri punti cardini”.

 

Direttore sportivo Simone Brancozzi, di massima in massima verrebbe da dire “squadra che vince non si cambia” ma nel calcio, è risaputo, salendo di livello è ovvio quanto fisiologico un adeguamento strutturale alla nuova categoria, soprattutto se si pensa in grande. Cosa verrà tutelato e, di contro, quali tasselli preleverete dall’esterno per allestire una compagine a ben figurare anche nella Prima categoria griffata 2020/21?

“Il primo obiettivo è stato raggiunto, e non mi riferisco alla vittoria del campionato, bensì al fatto che tutti i giocatori attuali hanno accettato e chiesto di rimanere, pertanto la rosa è confermata in blocco, compresi i mister Matteo Pazzi e Michele Moscetta. In squadra sono stati inseriti l’esterno Massimo Vallati e la promettente punta del 2001 Paolo Di Marco. In mediana arriverà Simone Biondi e porteremo con noi anche tre ragazzi dalla Terza categoria di Montottone. Se da qui ad ottobre capiterà qualche occasione per il reparto avanzato non ce la faremo sfuggire. Non ci nascondiamo, il nostro obiettivo è quello di fare bene, e naturalmente vincere”.

 

Sindaco Alberto Antognozzi, non è la prima volta che Grottazzolina nello sport si miscela ad altri Comuni del circondario riscontrando tonici successi di vertice (vedi l’M&G Videx protagonista nel campionato di volley di Serie A3). Nella circostanza l’unione con Montottone ha di fatto creato le basi per un progetto strutturato, si può dunque affermare che la sua municipalità è una realtà che favorisce l’aggregazione dello sport di successo?

“La storia dice questo, e per noi è un vanto.  Altre aggregazioni sportive in passato, testimonianza ne è anche la già citata Videx, lo dimostrano. L’unione di forze ha quindi, in quel caso, garantito il raggiungimento di livelli sportivi impensabili, come per l’appunto la Serie A, mantenuta con sistematicità. Mi auguro quindi che un precedente simile possa essere di buon auspicio anche alla società che stiamo tributando nell’occasione in esame”.

Secondo i piani societari si proseguirà con la doppia sede di gioco, con le partite casalinghe disputate cioè per metà tra Grottazzolina e Montottone. Dal punto di vista istituzionale, la sua amministrazione cosa ha in mente per enfatizzare questo fertile connubio? Del resto, da ex centravanti giallorosso in Promozione, sarebbe davvero una suggestione intrigante riportare il secondo circuito sportivo regionale dilettantistico nella città che governa….

“Al momento c’è un’ati (associazione temporanea di imprese, ndr) che gestisce la struttura grottese. Mi auguro che le frizioni che ci sono state nel passato tra gestori e fruitori dell’impianto possano risolversi per un futuro prossimo caratterizzato dalla collaborazione. Naturalmente nella mia veste di sindaco sono a disposizione per spendermi in prima persona al fine di agevolare un percorso condiviso e comune se sarà necessario. Promozione? Spero vivamente che ci sia un pronto ritorno della categoria in città. A Grottazzolina ci sono già stati livelli simili calcistici, senza dimenticare tra l’altro il picco dell’Eccellenza, con la squadra che a quei tempi (prima della costituzione strutturale della Provincia di Fermo, ndr) incarnava l’unica realtà della circoscrizione picena a rappresentare il nostro territorio in tutte le Marche”.

 

Giovanni Carelli, primo cittadino di Montottone, rimanendo al lessico calcistico, tecnicamente in serata “gioca fuori casa” ma solo dal punto di vista della municipalità…

“Certamente, perché la mia felicità per la vittoria del campionato è sincera, anche se abbiamo vissuto, per ovvi motivi, un torneo fuori dall’ordinario. Spero che per la ripresa tutto torni alla normalità. Senza tifosi manca inoltre una parte importante. Tornando all’attualità, mio figlio conosce bene la realtà sportiva grottese, avendo già fatto parte della scuola calcio locale. La fusione è nata sotto i migliori auspici, qui c’è sana ambizione ed i frutti si sono visti subito, cioè al primo anno. L’ambizione è un elemento importante, se sana compensa l’eventuale assenza di intelligenza perché stimola. Il calcio è uno sport stupendo, potrebbe essere applicato a mo’ di metafora della vita. Insegna che per ottenere successi non bisogna agire singolarmente, c’è bisogno di un lavoro di squadra che è ben applicabile al sociale. In caso di rielezione mi impegnerò a completare i lavori allo stadio. La neonata realtà calcistica sta facendo davvero un buon servizio alle due comunità coinvolte”.

La serata è scorsa con un’ampia carrellata di immagini e video proiettate in un maxi schermo allestito nella sala che ha ospitato il banchetto della squadra, con le azioni salienti di stagione a transitare nuovamente sotto gli occhi degli intervenuti, tra i commenti sinceri e scherzosi degli stessi attori protagonisti.

 

Fotogallery

Il direttore sportivo Simone Brancozzi ed il presidente Gianluca Poloni

La squadra durante la cena

I vessilli di stagione

La torta celebrativa di fine cena

 

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