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”Vie di Fuga” e ”Assenza,
Orfeo Euridice”, per un week end
denso di cultura

PORTO SAN GIORGIO - Domani, venerdì 7 agosto, dalle 19 alla mezzanotte alunni e docenti del liceo artistico Preziotti/Licini esporranno insieme agli artisti locali in viale Don Minzoni e Cavallotti. Alle 21.30, la mitologia classica prenderà corpo a Rocca Tiepolo grazie allo spettacolo di Proscenio, con Filippo Mantoni e Francesca Berardi
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Elisabetta Baldassarri

Il tratto sud di viale Cavallotti e viale Don Minzoni ospiteranno domani, venerdì 7 agosto, dalle 19 alla mezzanotte, la mostra collettiva dal titolo “Vie di fuga: artisti all’opera”.

Si tratta di una mostra collettiva itinerante che avremo anche il prossimo 14 agosto – spiega l’assessore alla cultura, Elisabetta Baldassarri -. E’ un progetto sviluppato con la direzione artistica di Ilaria Ferretti e Alessandro Luzi e la collaborazione di Giuseppe Corsi. Alunni e docenti del liceo artistico Preziotti/Licini esporranno insieme agli artisti locali. Il tema è il blu. Verranno effettuate anche rappresentazioni estemporanee e body painting a cura dell’artista Lucia Postacchini”.

Gli artisti coinvolti sono Francesco Ripa, Lucia Pierangeli, Silvia Mongardini, Gaia Bastarelli, Maria Grazia Botti, Antonella Concetti, Lucia Postacchini. Con loro gli studenti Maria Chierchia, Filippo Paci, Sofia Scorolli, Alberto Recchioni ed Elisa Addazi. Saranno presenti opere anche delle collezioni Imperatori, Eugenia e Fausto Paci.

Ma non finisce qui, nell’ambito della cultura per la stessa giornata di domani, a Rocca Tiepolo ed alle ore 21.30, rivivrà l’intenso rapporto tra Orfeo e Euridice grazie allo spettacolo di Proscenio con Filippo Mantoni e Francesca Berardi. Sono ancora disponibili biglietti (costo 10 euro, in vendita sul circuito Vivaticket o su prenotazione al numero 392. 4450125).

“Orfeo – scrivono gli organizzatori – emerge dalle ceneri, si muove tra le ceneri e dalle ceneri prende vita la sua ricerca di Euridice, delle tracce dei loro dialoghi interrotti, di sé stesso. Orfeo è possibilità di accettazione, di riscoperta, di rinascita, di germoglio di nuove radici. E’ il nostro sentirci incompiuti dentro la nostra compiutezza, è la nostra ricerca di ciò che abbiamo perso, di ciò che eravamo, di ciò che avremmo voluto essere”.


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