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Decontribuzione per il Sud Italia, Marcozzi (FI): “Marche penalizzate”

AIUTI - "Dicano apertamente che ci considerano una regione di serie b - spiega la Marcozzi  - E il brutto è che ormai la situazione rischia di essere davvero irreparabile"
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“Dopo aver abbandonato le Marche sul terremoto e sulle infrastrutture, ora le affossano ancor di più con un la decontribuzione che si ferma all’Abruzzo. Il governo centrale e l’amministrazione regionale non ne azzeccano una con la nostra Regione”. La consigliera regionale e candidata alle prossime elezioni per Forza Italia Jessica Marcozzi interviene in merito ai provvedimenti annunciati nel decreto Agosto.

“Dicano apertamente che ci considerano una regione di serie b – spiega la Marcozzi  – E il brutto è che ormai la situazione rischia di essere davvero irreparabile. Con la decontribuzione per il sud Italia che si ferma all’Abruzzo, e le Marche escluse nonostante si parli tanto di Aree di Crisi, il rischio che tante aziende dell’Ascolano e del Fermano delocalizzino nella regione confinante per usufruire di sgravi fiscali è più che concreta. Nulla da eccepire sugli aiuti al sud Italia ma perché le Marche devono sempre subire le decisioni del Governo senza che l’amministrazione regionale batta mai ciglio? Abbiamo assistito alla ricostruzione del ponte di Genova, benissimo. Ma i nostri terremotati? Abbandonati. E ora, con la crisi economica e il Covid che hanno provocato la paralisi, le Marche si trovano costrette a fronteggiare anche misure fiscali che rischiano di dare la mazzata finale, anche produttiva e aziendale, al nostro tessuto economico e occupazionale. Ma per fortuna fra poco più di un mese la nostra Regione avrà finalmente alla guida una classe politica e amministrativa che davvero lavorerà per il bene dei Marchigiani”.


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