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«La mia porta sarà sempre aperta»,
il nuovo Questore Rosa Romano
si presenta (La Videointervista)

FERMANO - Prima donna Questore della provincia di Fermo, nata a Bari ha due figli poco più che ventenni. Con 35 anni di servizio alle spalle, il suo ultimo incarico è stato quello di dirigente della Polfer del Veneto , prima a Bari dove ha diretto la Divisione Amministrativa e l'ufficio immigrazione proprio nel periodo più caldo degli sbarchi di profughi in Puglia
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di Carmela Marani (foto e video Simone Corazza)

“Sarò il Questore dei cittadini. La mia porta sarà sempre aperta”. Si presenta così, la dottoressa Rosa Romano, nuovo Questore della provincia di Fermo. Occhi sorridenti, sguardo sereno ma penetrante e deciso. Fa subito capire di che pasta è fatta. Alla domanda, come dobbiamo chiamarla? Al femminile? “Chiamatemi come volete – la risposta pronta –  L’importante è che mi chiamate”. 

Arriva alla conferenza stampa accompagnata dal vicario Ignazio Messina e dal capo di Gabinetto Ciro De Luca. “Sono particolarmente felice ed onorata – esordisce – che il Capo della Polizia mi abbia concesso la possibilità di assumere questo incarico nella vostra provincia. Anche emozionata – confessa – Sono arrivata solo ieri sera. Non conoscevo Fermo, ho visto molto poco ma già sono rimasta colpita dalla bellezza della vostra piazza gioiello, la piazza del Popolo e da tutto il centro storico. Le sue antiche origini, la sua caratteristica di signora del Medioevo mi hanno colpito come i 40 Comuni veri e propri scrigni d’arte popolati da gente tenace e creativa. Per il resto dovrò documentarmi”.

“La mia attività  – prosegue il nuovo Questore – sarà nel segno della continuità con chi mi ha preceduto, il dottor Luciano Soricelli, che ha svolto un grande lavoro insieme a tutti i suoi collaboratori. Credo nel suo lavoro, non vada disperso, dobbiamo solo migliorarci. Credo molto nel lavoro di squadra”. Passa quindi ad enunciare le linee guida del suo mandato “Per me prioritario è il controllo del territorio. Essere in mezzo alla gente, avere un rapporto costante con la popolazione. Determinante la percezione di sicurezza del cittadino grazie ad una presenza e ad un rapporto costante e continuo sul territorio. Confrontiamoci costantemente. E’ importante ciò che percepisce il cittadino – ribadisce con forza – Ci vede, sa che ci siamo e ha sicurezza”.

“Altro aspetto particolarmente importante – tiene a precisare la dottoressa Romano – è la collaborazione con gli enti e le istituzioni presenti sul territorio. Solo lavorando insieme si possono raggiungere i risultati.

La dottoressa Rosa Romano è la prima donna Questore della provincia di Fermo, nata a Bari ha due figli poco più che ventenni. Con 35 anni di servizio alle spalle, il suo ultimo incarico è stato quello di dirigente della Polfer del Veneto (“ho lasciato il cuore in Veneto – dice – una popolazione molto laboriosa come questa del Fermano”), prima a Bari dove ha diretto la Divisione Amministrativa e l’ufficio immigrazione proprio nel periodo più caldo degli sbarchi di profughi in Puglia. Diversi gli incarichi ricoperti e i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera, come l’encomio solenne ottenuto per aver gestito in totale sicurezza –  proprio da dirigente dell’ufficio immigrazione di Bari – una rivolta organizzata da un migliaio di cittadini stranieri all’interno del centro di accoglienza della città.

Un destino, il suo, segnato sin dalla più tenera età. A margine della conferenza stampa le abbiamo chiesto qual’era stata la spinta che l’aveva portata a scegliere questa carriera. “Avevo 5 anni – la risposta – ero una bimba attiva e cicciottella e alla canonica domanda di mio padre, cosa vuoi fare da grande? La poliziotta, ho risposto. E eccomi qua.” E la sua passione, oltre il lavoro? “Camminare, camminare”. 


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