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Protocollo Confindustria-Univpm:
“Supporto alle imprese nei progetti
di economia circolare, green e riconversione”

IMPRESE - Verranno supportati quei progetti di ricerca industriale promossi da imprese, anche in partenariato tra loro e/o con enti di ricerca, che prevedano investimenti compresi tra 500.000 e 2 milioni di euro
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Il rettore Gregori (sx) e il presidente Mariani

E’ da pochi giorni a disposizione delle imprese il bando di finanziamento promosso dal Mise che mira a sostenere la crescita dell’economia circolare, green e la riconversione produttiva.

In particolare verranno supportati quei progetti di ricerca industriale promossi da imprese, anche in partenariato tra loro e/o con enti di ricerca, che prevedano investimenti compresi tra 500.000 e 2 milioni di euro. Una misura prevista nel Decreto Crescita che supera i 200 milioni di dotazione.

“A tal proposito Confindustria Centro Adriatico – spiegano proprio dall’associazione degli industriali – ha strutturato una partnership con il mondo della ricerca, promuovendo un accordo di collaborazione tra Confindustria Servizi Srl e l’Università Politecnica delle Marche”.

“Grazie a questo accordo – dichiara Simone Mariani, presidente di Confindustria Centro Adriatico – potremo colmare quel gap che spesso ci trovavamo ad affrontare nel supportare le imprese con la ricerca di soluzioni tecnologiche abilitanti. E’ corretto che Confindustria, quale associazione datoriale, intercetti le esigenze del mondo industriale, stimolandole e facendole emergere attraverso percorsi strutturati come quello avviato con il progetto ‘Leadership e Innovazione’ (quest’anno alla seconda edizione con il sostegno della Cciaa delle Marche), e che sia poi il mondo accademico a studiare e proporre le tecnologie migliori per il raggiungimento di quegli obbiettivi”.

Secondo il professor Gian Luca Gregori, rettore dell’Univpm “acquisisce rilevanza strategica una sinergica integrazione tra la nostra Università e le principali organizzazioni territoriali, evidenziando il ruolo centrale di Confindustria Centro Adriatico. In particolare, la necessità di sviluppare una Università ‘utile’, ci porta ad adottare due visioni: una rivolta a livello internazionale, nel tentativo di intercettare ed anzi anticipare i trend globali (anche in collaborazione con partner mondiali), l’altra più locale, con l’obiettivo di collaborare per una crescita della competitività territoriale”.

Le domande, che potranno essere pubblicate a partire dal prossimo novembre, vedono già alcune importanti industrie del territorio aver avviato dei partenariati con il supporto di Confindustria e dell’Università.

I filoni di maggior interesse al momento riguardano le innovazioni di processo, in particolare con il trattamento efficiente degli scarti e dei residui di produzione, sistemi e strumenti per il minor consumo delle materie prime e gli strumenti innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti come ad esempio lo sfruttamento di nuovi materiali o il refitting tecnologico di prodotti già esistenti grazie all’introduzione di elementi digitali.


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