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Cordoglio a Montegiorgio:
si è spento l’ex sindaco
Nazario Sauro Ramadori

MONTEGIORGIO - E' deceduto ieri. I funerali oggi alle 17. Per tre volte sindaco della città, è stato anche Presidente della Provincia di Ascoli e della Camera di Commercio
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Cordoglio a Montegiorgio per la scomparsa di Nazario Sauro Ramadori. Tre volte sindaco, presidente della Provincia di Ascoli Piceno e della Camera di Commercio, Ramadori si è spento ieri all’età di 94 anni. Ingegnere di professione, Ramadori è stato sicuramente uno dei più importanti personaggi della storia del Fermano. Nato a Montegiorgio nel 1926 si era laureato in ingegneria all’università di Pisa. Da lì l’insegnamento e la libera professione che però non hanno mai sminuito il suo impegno civico nel partecipare alle vicende politiche e amministrative della sua città dove è stato sindaco dal 1960 al 1964 e dal 1980 al 1983.

Nella sua lunga carriera politica ha ricoperto anche l’incarico di assessore prima e presidente della provincia poi. E’ stato membro della direzione provinciale del Psi dei cui valori, nel corso della sua vita, si è sempre fatto portabandiera. E’ stato anche presidente della Camera di Commercio dall’85 al 2000 e proprio nel 200 è stato insignito dal presidente della Repubblica dell’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica. Ma non solo personaggio pubblico: è stato infatti uno stimato professionista e uomo dal grande spessore morale e culturale. e con lui se ne va un importante figura di Montegiorgio e di tutto il Fermano che ha segnato la vita politica e non solo del nostro territorio. I funerali oggi pomeriggio alle 17 nella chiesa di San Giovanni a Montegiorgio.

“Ciao Sauro” il saluto dell’attuale sindaco Michele Ortenzi. “E’ venuto a mancare Sauro Ramadori, l’ennesimo montegiorgese doc che non c’è più. Ingegnere stimato e grande politico. È stato sindaco di Montegiorgio, consigliere comunale – il ricordo di Ortenzi – presidente della Provincia di Ascoli Piceno e della Camera di Commercio. Uomo di cultura, di grande ironia, dotato di visione e lungimiranza, mai banale nei ragionamenti e nelle considerazioni. Negli anni in cui, con la mia famiglia, ho lavorato e gestito la cartolibreria in piazza (ex Cimica), lo ricordo con grande piacere, venire puntualmente ogni giorno a comprare il giornale. Leggeva Il Messaggero” perché c’era la cronaca di Roma, città che adorava. Parlavamo tanto lì in negozio, principalmente di politica, oltre che di tante altre cose. Appassionatissimo di storia, era incantevole stare lì ad ascoltarlo e poter conoscere tanti aneddoti della storia e della politica, nazionale e locale. Montegiorgio perde una figura che è stata punta di riferimento in diversi ambiti della vita pubblica per l’intero territorio”.

C.N.

 

 


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