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Rimpasto di giunta, l’augurio di Marcotulli:
“Non si sbagli il nuovo assessore al turismo”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo di FdI spera che il rimpasto di giunta porti "una figura competente, che strutturi relazioni con i mercati più importanti e dia un'identità alla città"
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“Non si può sbagliare l’assessore al turismo, è un’occasione da non perdere”. E’ l’invito che il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Marcotulli, rivolge al sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci. Dopo le dimissioni dell’ex assessore Elena Amurri e l’assegnazione ad interim delle sue deleghe ad Emanuela Ferracuti, già titolare del bilancio e delle pari opportunità, Marcotulli spera che in giunta sia inserita una figura qualificata che possa rilanciare il settore in città.

“Il recente e temporaneo avvicendamento alla guida dell’assessorato al turismo ora nelle mani della Ferracuti – nota il consigliere di FdI – deve essere una occasione da non perdere. Si nomini per la prima volta una persona competente che sappia strutturare relazioni con i mercati più importanti e al contempo sappia creare una identità vera alla città per la sua promozione. I numeri dei B&B e villaggi sono confortati, il loro lavoro di promozione ha saputo cogliere i frutti, ma da soli riescono a captare solo le richieste che maturano da percorsi naturali dell’esodo estivo vacanziero. Ora dobbiamo strutturare creare un’offerta destagionalizzata e identitaria basata sulle peculiarità del territorio, promuovere la nostra città e pianificare interventi infrastrutturali che valorizzino la scelta della nostra città”.

Marcotulli ricorda di aver proposto, tra le sue prime mozioni in Consiglio comunale, “un concorso di idee per la valorizzazione e sistemazione dell’area Orfeo Serafini, nonostante fu votata all’unanimità si è fatta a malapena una commissione e poi tutto si è fermato. Auspico una ripartenza immediata del lavoro in commissione. L’immobilismo che ha caratterizzato l’assessorato del Franchellucci bis, abbinato ad una scarsa capacità nella gestione delle risorse pubbliche, devono far riflettere, basti vedere come si continua a gestire la festa patronale, affidandosi ad una associazione privata, sempre la stessa, senza una evidenza pubblica e senza alcun confronto per il bene della città. Non è più una questione di forma o di stile, ma di opportunità mancate e ahimè la nostra città troppe ne ha lasciate lungo il percorso, una su tutti la difesa della costa. Spero ora in un cambio di passo e di visione, la scelta di un buon assessore al turismo è indispensabile per tornare a sperare in una concreta conversione turistica della nostra economia”.


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