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Ex cineteatro Gigli, la svolta del Comune:
“Lo acquistiamo tutto, entro fine anno si chiude”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'Amministrazione comunale pronta ad acquisire l'intero immobile, compresa la parte commerciale, e non solo i locali da adibire a biblioteca pubblica
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Cambiano le strategie per l’ex cineteatro Gigli. Niente più divisione tra quota pubblica e privata, ora il Comune è intenzionato ad acquistarlo tutto. E’ la linea approvata dalla maggioranza e pronta ad essere deliberata a giorni dalla giunta di Porto Sant’Elpidio. Una decisione che parte dalla convinzione, come sottolinea il sindaco Nazareno Franchellucci, “che il recupero del Gigli sia un elemento caratterizzante nella riqualificazione del centro, che verrà ulteriormente migliorata sistemando il mercato coperto, dove siamo in fase di affidamento del progetto definitivo. Questo immobile dialogherà a livello archittetonico con l’ex cineteatro”.

L’immobile ormai da un anno e mezzo è completo esternamente, ma ora è arrivato il momento che si accendano le luci e la struttura inizi a vivere. Come noto l’ente ha scelto di portare nella porzione pubblica la nuova biblioteca comunale. Il resto doveva rimanere in mano alla Azzurro Srl, intenzionata a vendere o affittare i locali con finalità commerciale. Ora l’amministrazione approverà “un atto di indirizzo con cui andremo a chiedere al privato a che prezzo è disponibile a vendere l’intero immobile. Lo facciamo sapendo che c’è in questo senso la disponibilità da parte della proprietà. Acquisito il prezzo, lo discuteremo in Consiglio comunale”.

La volontà è quella di accelerare, ma chiaramente va prima trovata l’intesa sulla somma da versare, aspetto per nulla banale, vista la storia tortuosa della compravendita dell’ex Gigli. Il primo cittadino di Porto Sant’Elpidio, però, appare fiducioso: “Partiamo con degli elementi oggettivi per una valutazione del costo,un valore al metro quadro ed uno alla corte esterna – continua Franchellucci, affiancato da buona parte della sua giunta – Vogliamo arrivare all’acquisto definitivo entro la fine dell’anno. Il mondo di ieri non è quello di oggi e credo ci possa essere un vantaggio a gestire come pubblico anche la parte commerciale dell’edificio. Pensiamo di estendere il mutuo già previsto per l’acquisto della parte dove ubicare la biblioteca. Pensiamo sia opportuno che la parte commerciale dell’ex Gigli dialoghi con il nuovo mercato coperto. Stiamo studiando casi di ex mercati coperti valorizzati in altre città e diventati fruibili dalla mattina alla sera”.


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