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La Fermana contro l’Imolese
in cerca di conferme

SERIE C - I gialloblù domani, sul neutro di Verona (ore 17.30), contro la 3° in classifica per dare continuità ai progressi visti mercoledì contro il Gubbio in quanto a gioco, mentalità e intensità. Tutti i tamponi negativi. Rientra Cognigni, out per motivi fisici ancora capitan Comotto, bomber Neglia, nonché Esposito, Labriola e Intinacelli
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Dopo aver conquistato contro una diretta concorrente nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso la prima vittoria stagionale che gli ha consentito di abbandonare il fondo della graduatoria, la squadra gialloblù domani è impegnata contro un’altra formazione di alta classifica al campo “Gavagnin” di Verona contro l’Imolese (fischio d’inizio ore 17.30). Si gioca in veneto per l’indisponibilità del “Galli”, impianto di gioco casalingo della formazione imolese.

Due delle tre vittorie degli emiliani sono giunte fuori casa (a Fano e Padova), sul proprio terreno di gioco i rossoblù hanno vinto solo contro il Carpi, mentre hanno pareggiato con la Virtus Verona e mercoledì scorso contro la Samb.

In attacco rientra Cognigni al posto di Neglia

Nonostante tutto ciò  l’Imolese è una avversaria di maggior spessore del Gubbio, un collettivo ben collaudato sin dalla scorsa stagione e che non si è fermato per il periodo di confinamento dovuto all’epidemia da Covid 19 in quanto a giugno ha disputato i play out contro l’Arzigano, ed a settembre un paio di amichevoli ufficiali.

L’allenatore rossoblù Roberto Cevoli ha maturato la giusta esperienza per tali palcoscenici. Due anni fa ha conquistato i play off di serie C in una piazza difficile come Reggio Calabria; l’anno prima era stato sulla panchina della Civitanovese.

Mercoledì scorso contro il Gubbio la Fermana è parsa finalmente una vera squadra, sia per l’intensità, l’agonismo, il ritmo, sia per l’affiatamento e le geometrie di gioco.

Notevole salto di qualità nel reparto fin’ora più deficitario, cioè l’attacco, dove Boateng e Neglia sono parsi in migliorata forma fisica, si intendono tra loro e si trovano, vedi la bellissima azione del gol del pareggio (sequenza di foto in basso). Azione partita dai piedi di Grossi dopo che Manetta aveva recuperato un pallone a centrocampo.

A proposito di Grossi, altra nota positiva è proprio su di lui: seconda volta che è partito da titolare ma per la prima volta ha giocato 90′ (con il Padova era stato in campo solo la prima metà, a San Benedetto la seconda), il mediano classe ’98, scuola giovanili Roma, si è dimostrato un buon playmaker e manovratore nella zona nevralgica del campo, dove i fermani rimpiangevano la partenza del sopraffino Gianluca Esposito.

Ad Imola domani rientra il centravanti Cognigni dopo aver scontato le due giornate di squalifica; mancheranno ancora capitan Comotto (stop per valutare meglio un fastidio all’anca) nonché Neglia ed Esposito per un virus intestinale, e Intinacelli per affaticamento muscolare; out ancora a lungo Persia per, come già accennato nei giorni scorsi, un infortunio al ginocchio.

Rientrano nel gruppo dei convocati Scrosta, Sperotto e Demirovic dopo il turno di riposo di mercoledì. La Fermana rende noto che i tamponi effettuati nella giornata di venerdì sul gruppo squadra hanno dato esito negativo.

 

LE PAROLE DI MAURO ANTONIOLI

Sono 24 i giocatori inseriti da mister Mauro Antonioli nella lista per domani e che salgono sul pullman per Verona.

Mister, settimana intensa che si chiude con un’altra sfida molto delicata

Si, una settimana intensa come del resto tutto questo avvio di stagione. Il successo di mercoledì è importante ma è fondamentale non interrompere il cammino, dare continuità all’espressione del gioco e anche ai punti messi in cascina”.

 

Che avversario è l’Imolese?

Indubbiamente molto importante, al momento parliamo di una squadra di alta classifica e lo è con pieno merito. Hanno talento e sono estremamente solidi nel complesso. Conosco bene il loro allenatore, fa giocare bene le sue squadre e quindi sarà una gara tosta, senza dubbio, nella quale ci sarà necessità di ripetere l’ottima prestazione messa in campo domenica, con la stessa intensità anche al di la di tutte le problematiche che questo periodo porta con sé

 

Quanto è importante dosare le forze e utilizzare il turn over in periodi così intensi?

E’ importante, come ripetevo anche nelle scorse giornate. Tutti devono dare il loro contributo quando sono chiamati in causa. Mercoledì è stata la dimostrazione, tutti in campo e fuori hanno saputo dare il loro contributo alla causa, e questo deve essere lo spirito che ci deve contraddistinguere da qui alla fine”.

 

Infine mister, che sensazione è stata rivedere i tifosi e festeggiare con loro?

Devo dire la verità, molto belle e sappiamo quanto loro siano importanti per noi. Ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti peggiori ed è stato piacevolissimo fare festa con loro alla fine, sperando che possano essere sempre di più. Sottolineo anche che la squadra simbolicamente è andata a ringraziare la Duomo vuota: sappiamo che i nostri tifosi più caldi hanno scelto di restare fuori al momento, come altri gruppi organizzati. Ma sappiamo che ci sono vicini e soffrono per questi colori, i ragazzi ci hanno tenuto simbolicamente a ringraziarli. In casa il nostro tifo deve fare la differenza”.

 

I CONVOCATI

 

12 PRECEDENTI IN CASA DELL’IMOLESE:
UNA SOLA VITTORIA DELLA FERMANA

Dieci in serie D dal 1967 al 1981, uno in C2 nel 1995/96 e uno solo in serie C (quello di due anni fa: 0-0). Lo scorso anno sarebbe dovuta essere la prima partita dopo la dichiarazione del confinamento e lo stop di tutte le attività.

Il “Romeo Galli” è stato violato dai gialloblù una volta nel 1973/74 per 2-1 (doppietta del romagnolo Paolo Arangoncelli), l’Imolese in quella stagione era imbattuta in casa. Nei restanti incontri 7 pari e 4 sconfitte.

 

Nelle immagini swguenti: la sequenza che racconta la bella azione da gol del pareggio di mercoledì scorso contro il Gubbio. iniziata da Manetta-Grossi, proseguita da Boateng e conclusa da Neglia.

Il recupero e l’apertura di Grossi …

… per Boateng, che scatta sulla destra …

 

… salta un avversario …

 

… e sforna l’ assist per Neglia

 

 

Neglia prende la mira da posizione molto difficile …

 

… e con un tiro forte e preciso riesce a mettere la palla sotto la traversa, dove il portiere non può arrivare.

 

 

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