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Fermana, voglio ma non
posso, e vince il Padova 0-1

SERIE C - Veneti subito in vantaggio, poi Ginestra neutralizza un rigore ospite lasciando fino al 90' in partita i gialloblù, che si avvicinano diverse volte al pareggio, ma anche i biancoscudati hanno sfiorato altre volte il raddoppio. Canarini in dieci negli ultimi venti minuti, domenica prossima trasferta a Perugia
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Il calcio d’inizio del match di giornata

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – 4° giornata di campionato, si gioca ancora a porte chiuse nel rispetto delle indicazioni del Dpcm per l’emergenza Covid 19, ammessi nelle due tribune centrali opposte solo i giornalisti, pochi addetti ai lavori e rappresentanti delle due società. Chiuse le due tribune laterali e le due curve.

Le formazioni iniziali, subito modificata quella della Fermana, passata repentinamente ad un canonico 4-4-2

Contro il Padova mister Antonioli sceglie ancora il 3-4-1-2, questa voglia dietro alle punte piazza Liguori con Iotti a centrocampo, non convocati Esposito e Mordini, non resi noti i motivi.

Prima di tre giornate di squalifica per Manetta, al suo posto De Pascalis (per lui esordio stagionale da titolare dopo i secondi 45′ di San Benedetto) dopo aver superato il secondo infortunio che lo ha tenuto fermo dallo scorso gennaio

Il tecnico però è costretto a cambiare presto. Difatti il Padova passa subito in vantaggio, la Fermana soffre sia a centrocampo che in difesa la superiorità tecnica dei veneti e Antonioli passa al 4-4-2 per aumentare la densità e un po’ ci riesce, anche se i biancoscudati si rendono pericolosi diverse volte.

Ginestra, parando un rigore, mantiene in partita i canarini che poco alla volta prendono coraggio e collezionano, anche nella ripresa, diverse occasioni per pareggiare. Poi però arriva l’espulsione di Cognigni, gli esordi di Grossi e Grbac, il divario tra le due squadre diminuisce ma il pareggio non arriva.

Partita piacevole, buon ritmo, bel gioco e numerose occasioni da gol su entrambi i fronti, ma la Fermana nonostante la tanta buona volontà dimostrata nei 95′ resta ultima ad 1 punto insieme al Gubbio, quando devono ancora giocare (iniziano alle ore 17.30) Arezzo e Vis Pesaro, le altre due compagini posizionate all’ultimo posto. Domenica il team di Antonioli sarà a Perugia.

IL TABELLINO

FERMANA 0 (3-4-1-2): Ginestra; De Pascalis, Comotto (13′ st Rossoni), Scrosta; Iotti, Urbinati (43′ st Staiano), Demirovic (1′ st Grossi), Sperotto (25′ st Grbac); Liguori (1′ st Palmieri); Neglia, Cognigni. A disposizione: Massolo, Zizzania, Manzi, Bigica, Boateng, Intinacelli, Cremona, Raffini. All. Mauro Antonioli

PADOVA 1 (4-3-3): Vannucchi; Germano (21′ st Fazzi), Pelagatti, Gasbarro, Curcio; Saber Hraiec (38′ st M. Mandorlini), Hallfredsson, Della Latta; Jelenic (15′ st Da Silva Ronaldo), Jefferson (15′ st Soleri), Bifulco (38′ st Santini). A disposizione: Burigana, Merelli, Biancon, Vasic, Andelkovic, Buglio, Nicastro. All. Andrea Mandorlini

ARBITRO: Fabio Natilla di Molfetta; assistenti Andrea Nasti di Napoli, Francesco Perrelli di Isernia; quarto ufficiale Luca Zucchetti di Foligno

RETI: 2′ pt Bifulco

NOTE: Espulso al 22′ st Cognigni (rosso diretto); ammoniti Liguori, Curcio, Iotti, angoli 3-4, recupero 2’+5′

 

In questa immagine e in basso la sequenza dell’immediato gol del vantaggio del Padova

LA CRONACA

Neanche il tempo di accomodarsi in tribuna stampa ed accendere il pc che il Padova sblocca: batti e ribatti sull’out destro, Hraiec fa partire un cross, in area piccola Ginestra è ingannato da un contrasto tra Curcio e un difensore gialloblù, la palla passa e arriva dalle parti di Bifulco che, tutto solo, non ha problemi a deviare in una porta vuota: 0-1.

La Fermana accusa il colpo, a centrocampo i palloni sono tutti del Padova, Antonioli passa a 4 in difesa abbassando Sperotto, e 4 anche a centrocampo con lo spostamento di Liguori a sinistra. La squadra gialloblù riprende coraggio e al 18′ si presenta pericolosamente davanti a Vannucchi con una inzuccata del piccolo Liguori che passa di poco sopra la traversa, cross di Sperotto.

Nemmeno il tempo di crederci che sull’immediato capovolgimento di fronte Comotto entra male su Jefferson appena dentro l’area, rigore, è il 21′. Dal dischetto si presenta lo stesso numero 33 che angola bene a mezza altezza, Ginestra si distende bene e neutralizza il penalty lasciando aperta la partita; altro capovolgimento ed è Neglia con una conclusione ad impegnare a terra Vannucchi.

Non mancano le emozioni e comincia anche a piovere, ma poi le due contendenti si assestano meglio e i rischi diminuiscono. Al 37′ cross in profondità, Jefferson in corsa non lo sfrutta bene sparando fuori di poco.

Ripresa, il traier di casa fa esordire subito Grossi (centrocampista scuola Roma di cui si parla bene, uno degli ultimi arrivati) al posto di Demirovic e inserisce Palmieri (seconda presenza per lui, entrambe da subentrato, l’altra a casa del Sutirol) al posto dell’ammonito Liguori.

Tra il 51′ e il 52′ due volte Cognigni pericoloso in elevazione su cross da sinistra di Sperotto, sul primo la Fermana protesta per un possibile rigore, nella seconda bella inzuccata in avvitamento del numero 9 fermano ad anticipare l’avversario, pallone che sfiora il palo. Alcuni minuti dopo sempre il centravanti gialloblù si esibisce in un elegante controllo al volo in area. Intorno al 20′ si rifà vivo il Padova che con una inzuccata di Soleri che costringe Ginestra ad una bella parata.

Due minuti più tardi mazzata sulla Fermana, rosso diretto per Cognigni, che oggi appariva molto in forma, e giallo per Curcio a seguito di uno scontro. Nei minuti finali bella occasione per Urbinati, ma si trovava in fuorigioco, e poco dopo pregevole pallonetto di Neglia, che non entra nel sette per pochissimo, poi Ginestra salva ancora la baracca quando sta per essere comunicato il recupero.

 

Mister Mauro Antonioli al termine della gara per l’analisi del match perso in casa contro i biancorossi

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

 

Sono deluso dal risultato, per noi era importare trovare continuità dopo il pari di San Benedetto – l’approccio analitico a fine gara di un amareggiato Antonioli, ai bordi del perimetro di gioco anziché, a causa delle dovute precauzioni anti Covid, all’interno della canonica sala stampa, obbligatoriamente sguarnita di colleghi -. Probabilmente avevamo anche trovato il pareggio con Urbinati, ma inutile accampare scuse: abbiamo preso subito gol, dimostrando vulnerabilità già alla prima occasione costruita da una squadra forte come il Padova“.

Siamo stati troppo molli all’approccio, meglio nel secondo tempo come impegno, e va riconosciuto il fatto di essere rimasti in partita grazie ad un super Ginestra – ha proseguito il timoniere canarino -. Per il futuro bisognerà lavorare sodo, e non ripetere approcci come quelli di giornata, senza mordente. Cambio di modulo? I ragazzi lo sanno, la tattica è importante ma i moduli sono niente senza la voglia e la fame di arrivare prima dell’avversario su ogni pallone. Ripeto, se non abbiamo dentro la giusta cattiveria tutto diventa difficile, dobbiamo quindi ritornare ad essere quella Fermana che morde l’avversario per tutti i 90 minuti“.

Il difensore Edoardo Scrosta durante il commento sulla rinnovata sconfitta domestica

“Non è un discorso individuale la soluzione al problema corrente, qualcuno dei nuovi ha fatto bene anche se non era preventivato un loro ingresso in campo oggi. Preferivo avere risposte diverse da chi è con noi da un po’. Servirà comunque tempo e pazienza per amalgamare una squadra messa insieme da poco – il congedo di Antonioli -. Dopo le tre giornate rifilate a Manetta, oggi anche il rosso a Cognini: situazioni che testimoniano il fatto che non siamo serenissimi in questo momento”. 

A seguire gli umori del difensore Edoardo Scrosta. Non sian partiti con lo spirito giusto, ed ecco infatti il gol immediato del Padova, squadra importante che ci ha costretti ad inseguire già dal secondo di gara. Abbiamo provato a pareggiare in tutti i modi, ma in questo periodo non ci sta girando al meglio. L’inizio di campionato, con un calendario difficile, ci era già noto. Affrontare subito diverse squadre top del girone non è di certo il modo migliore per intraprendere una nuova stagione, e da difensore lo ammetto candidamente: stiamo prendendo troppi gol, dobbiamo girare subito pagina ed iniziare quanto prima a fare punti”.

 

Fotogallery

Il rigore non trasformato da Jefferson

La felicità di Ginestra e dei compagni

Bella parata di Ginestra su colpo di testa di Soleri nella ripresa

 

 

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