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In maggioranza arriva il “piano Natale”:
fibrillazioni per le risorse da investire

P.S.GIORGIO - Maggioranza alle prese con il Natale 2020, che dovrà tenere conto delle rigide norme anticovid e dei Dpcm che si susseguono ormai quasi settimanalmente. Non tutti però condividono la scelta di destinare, secondo i rumors, circa 70 mila euro all'organizzazione dell'accoglienza e degli addobbi, preferendo trovare risorse per supportare le categorie commerciali più in crisi per il semilockdown.
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A meno di due mesi dalle festività più attese dell’anno, la maggioranza di centrosinistra si trova alle prese con il Natale. E l’armonia non sembra regnare. Nel mirino, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe una variazione di bilancio da circa 70mila euro per organizzare qualcosa, anche in termini di accoglienza e di addobbi, in vista del Natale dopo il flop dello scorso anno. Molto meno comunque di quanto speso nel 2019. Si punterebbe soprattutto su un progetto che miri a valorizzare la città attraverso le luminarie, visto e considerato che molto di più non si potrà fare alla luce delle disposizioni anticovid e di una situazione di assoluta incertezza che vanifica qualsiasi buona volontà. La stessa incertezza che frena i Comuni dall’investire in eventi o strutture e mercatini ad esempio. La curva dei contagi che cresce di giorno in giorno fa paura. Non tutti, però, in maggioranza sarebbero contenti della spesa a cui il palazzo di via Veneto potrebbe essere chiamato. Tanto più ora che diversi settori, soprattutto quello del food e beverage, stanno soffrendo per una sorta di lockdown dagli effetti piuttosto devastanti secondo le associazioni di categoria. Motivo per cui c’è chi avrebbe preferito, tra le forze politiche del centrosinistra sangiorgese, destinare una quota parte delle risorse al sostegno dei pubblici esercizi costretti a chiudere o a lavorare pochissimo dall’ultimo Dpcm.

Anche l’assessore al commercio Valerio Vesprini, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe storto il naso pur condividendo la scelta di garantire un minimo di accoglienza sotto forma di luminarie e del tradizionale albero addobbato. Il minimo indispensabile per l’appunto per creare l’atmosfera natalizia, cercando però di privilegiare anche forme di aiuto a quello che è ormai il vero cuore pulsante commerciale di Porto San Giorgio, ovvero i bar, i ristoranti, i pub.  La questione dovrà essere affrontata in maggioranza e si preannunciano quanto meno dei distinguo rispetto all’ipotesi che approderà sul tavolo dei rappresentanti politici. Un braccio di ferro che verterà quindi sull’ammontare delle risorse per un Natale che si preannuncia gioco forza molto diverso dal passato.

S.R.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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