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Natale, un piano per le luminarie
Proposto al sindaco il
dimezzamento delle risorse

P.S.GIORGIO - Il Natale divide la maggioranza. Non tutti sono favorevoli alla variazione di bilancio da 76mila euro da destinare all'accoglienza in vista delle festività natalizie. Proposta la realizzazione di un fondo di solidarietà.
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Il Natale divide la maggioranza. Ad accendersi non sono però le luminarie, ma gli animi di alcuni esponenti tanto del Consiglio quanto della giunta rispetto alla variazione di bilancio da 76mila euro che l’Amministrazione avrebbe proposto alle forze politiche per l’organizzazione del Natale 2020. Nell’interpartitica di ieri sera si è cercato un punto di incontro tra chi vorrebbe tagliare le risorse anche della metà e chi invece ritiene necessario investire su un piano di accoglienza per dare così una mano al commercio sangiorgese. A dire il vero, viste le stringenti norme anticovid che frenano i Comuni dall’organizzare eventi, spettacoli ed attrazioni che possano creare assembramenti, il progetto quest’anno punterebbe soprattutto su un piano per le luminarie. Creare quindi la tradizionale atmosfera natalizia attraverso un coinvolgente gioco di luci che, tra l’altro, se fatto bene, ha un costo non irrisorio, e gli immancabili alberi addobbati. Una formula che richiama quella a cui per la prima volta diede vita la vicina Fermo negli anni ’80.

Qualcuno, tra questi anche l’assessore al commercio, Valerio Vesprini, avrebbe espresso perplessità sulla scelta di destinare l’intera somma al Natale, come previsto nel piano dell’assessorato al turismo, auspicando invece la destinazione di una quota parte dei soldi alla costituzione di un fondo di solidarietà per famiglie ed esercenti colpiti economicamente dal Coronavirus. Il sindaco, secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe riservato di prendere una decisione in merito entro un paio di giorni e comunque prima del Consiglio comunale del prossimo 3 novembre. Come si ricorderà, infatti, all’indomani del bilancio sul Natale 2019 fu proprio il primo cittadino, Nicola Loira, ad avocare a sé l’organizzazione degli eventi per l’edizione 2020. Era il mese di gennaio e le sole notizie che arrivavano sulla pandemia erano quelle dalla Cina. Ora il quadro è completamente cambiato. Saranno giocoforza festività sotto tono con tante incognite alla porta non solo per le famiglie ma anche per intere categorie produttive. E ci si interroga in maggioranza se in un clima di incertezza quasi assoluta sia utile dedicare somme, che bene o male sono le stesse stanziate negli anni passati, interamente agli addobbi natalizi. Anche se, indirettamente, potrebbero creare le condizioni per favorire lo shopping.

S.R.

 

 

 


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