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Con la Nike Fermo la
grande boxe è
tornata protagonista sul ring

PUGILATO - Ben otto incontri, allestiti insieme alla fondamentale opera organizzativa dell'Accademia Pugilistica 1923 di San Benedetto del Tronto, sono andati in scena sabato sera all'interno del rivierasco PalaSpeca. Un ricco programma con picco di massima rappresentato dal match prof tra Cannoni e Cocci
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Da sinistra Luciano Romanella, presidente della Nike Fermo, a seguire i pugili prof Jonni Cocci ed Andrea Cannoni, coach Fausto Rocco ed infine il presidente dalla Fpi Marche, Gabriele Fradeani

 

di Paolo Gaudenzi

FERMO – Grande successo per la boxe griffata Nike Fermo.

Per come anticipato nei giorni scorsi, sabato sera, grazie alla collaborazione con l’Accademia Pugilistica 1923 di San Benedetto del Tronto, ben otto incontri hanno trovato luogo nella prestigiosa riviera picena, precisamente all’interno del PalaSpeca a partire dalle 20.00, e transitati anche sul web grazie alla diretta streaming.

Picco di massima il match tra pugili prof Cocci-Cannoni. Dopo due anni di assenza dalle scene sportive è tornato ad indossare i guantoni, con successo sul quadrato, Jonny Cocci. 33 anni, 80 kilogrammi il pugile è in forza all’Accademia Pugilistica 1923 ed ha vinto ai punti sul mai domo Andrea Cannoni, 36 anni della Nike Fermo. Sfida iniziata con ripetuti attacchi di Cocci, tanto da costringere al secondo round l’arbitro Sauro Di Clementi a contare Cannoni, raggiunto da una combinazione di duri colpi al volto.

Dal terzo round però la riscossa. Cannoni ha saputo rispondere agli assalti dell’avversario, alternando precisi colpi al volto e al corpo. Il match si è riequilibrato, ma alla fine è venuta a galla la maggiore efficacia nel combattimento di Cocci, elemento fatto valere fino alla vittoria.

La proclamazione del successo in quota a Jonni Cocci. Foto set Max Petrus

I sette precedenti match hanno visto invece l’elite Elia Gironelli, Nike Fermo, 64 kilogrammi, contenere  Elia Rossi, della Ascoli Boxe 1898, atleta dotato di maggiore esperienza, per una sfida chiusa  in parità. Francesco Cacciapuoti, elite di 81 kilogrammi affiliato alla Pugilistica Fabrianese Liberti, ha vinto su Christian Camaioni, dell’Accademia Pugilistica 1923, per sospensione cautelare alla seconda ripresa. Enrico Mea, elite II 66 kilogrammi dell’Audax Boxe Metauro, ha avuto la meglio su Paolo Giachini dell’Ascoli Boxe 1898 all’epilogo di un match equilibrato.

Il giovane pugile in ascesa Antonio Gramaccini, youth di 60 kilogrammi, ha trionfato su Marco De Pascalis dell’Audax Boxe Club Metauro in un match intenso e bilanciato. Pareggio anche tra gli Junior di 75 kilogrammi quali Lorenzo Tulli, della San Giorgio Boxe e Marcello Di Gennaro, Accademia Pugilistica 1923. Match intenso,  caratterizzato dalla crescita dei protagonisti ad incarnare il confronto con ottima impostazione.

Emanuele Ansalone, youth di 81 kilogrammi dell’Accademia Pugilistica 1923, forte della maggiore esperienza è prevalso su Thomas Bernardi della Pugilistica Di Giacomo. Infine, l’elite Ervis Rukaj, 81 kilogrammi dell’Audax Boxe Club Metauro, ha imposto il koBakary Gassama della Pugilistica Di Giacomo, atterrandolo con un poderoso destro al volto capitalizzato alla terza ripresa a conclusione di un match vissuto a senso unico.

La composizione della giuria. Commissario di riunione, Emanuele Guerrieri; Medico a bordo ring, dottor Serafino Salvi; speaker, Kristel Talamonti, cronometrista, Franco Polidori. Giudici arbitri: Sauro Di Clementi, Elisa Pecorari, Fabrizio Hernandez e Fabrizio Longherini.

 

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