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Boateng: ”Lavorare sodo per
crescere collettivamente”

SERIE C - Il dinamico attaccante canarino: "Qui alla Fermana per rilanciarmi. Con Neglia il fraseggio, con Cognigni sulle seconde palle. Più la squadra gira, più si creano circostanze da rete per noi punte e per l'inserimento al tiro dei centrocampisti"
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Boateng durante la conferenza stampa svolta sul web

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Umori settimanali della truppa canarina esternati ieri dalle parole di mister Mauro Antonioli, al quale fanno seguito, da prassi, i pensieri di un componente della rosa.

Ed è quindi il momento di tastare il polso di Kingsley Boateng, elemento offensivo, frizzante e dinamico, ad analizzare in una conferenza in remoto (come prassi sanitaria impone), il passaggio di stagione dei gialloblù.

“Per fare l’attaccante moderno bisogna adattare le proprie caratteristiche al gioco della squadra, di base sono un giocatore veloce, mi piace andare negli spazi ma devo anche adattarmi nel difendere palla, dando le spalle alla porta – l’approccio basato sulle caratteristiche tecniche -. Sto lavorando per migliorare in quelle che non sono le peculiarità principali, perché quando il mister mi schiera o da prima punta o da seconda può capitare di ricevere palla in questo modo”, le prime parole della punta, che virando alla sfida persa contro il Carpi nel turno scorso prosegue.

“Al termine della partita di domenica ho ripensato tantissimo all’occasione che mi è capitata, e che non ho sfruttato, peccato il rimbalzo finale che non mi ha agevolato nella conclusione. Resta però il fatto che in avanti ci troviamo bene nei movimenti che vanno fatti, positivo percorso a chiusura di un lavoro in allenamento che proviamo sempre durante la settimana”.

“Giocare con ogni compagno ha aspetti positivi e negativi – la suggestione mossagli ipotizzandolo insieme a Neglia ai lati di Cognigni in un potenziale tridente offensivo -. Con Neglia c’è più fraseggio, uno/due ed inserimenti veloci. Con Cognigni noi attaccanti meno strutturati andiamo però sulle seconde palle spizzate di testa, ma l’importante è giocare, e mi trovo bene con ogni compagno. Il mio approccio con Fermo? Spero sia la ripartenza per la mia carriera, venivo da mesi particolari, per me è una sorta di rivincita e spero sia così. Certo, dipenderà solo da me. Al momento sono qui, dunque sono di Serie C ma sono ancora giovane e spero di riguadagnare il palcoscenico superiore”.

Sul ritorno al gol, mancato dal 2018, Boateng (in rete per lo 0-1 in casa dell’Imolese) ha concluso. “Era da tantissimo che non segnavo, e la rete è stata una scossa positiva, mi auguro che sia il primo di una lunga serie di gol. Certo, a parole siamo tutti bravi a segnare, cercherò però di tradurre gli intenti mentali già dal lavoro in allenamento per riportarlo al camp. Poi è chiaro: più la squadra gira bene, più si creano circostanze da rete per noi punte ma anche per l’inserimento al tiro dei centrocampisti. Un obiettivo numerico, in termini realizzativi, ce l’ho ma non lo dico per scaramanzia”.


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