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Il furto che ‘salta’ e quello che va a segno,
‘fuoco incrociato’ tra indagini
dell’Arma e videosorveglianza:
due denunce, caccia a un terzo uomo

COSTA - I carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato un uomo per furto e un altro per tentato furto. Caccia a un terzo soggetto. A Porto Sant'Elpidio tratto in arresto un altro individuo su cui pendeva un ordine di carcerazione per rapina
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di redazione CF

I carabinieri della stazione di Porto San Giorgio hanno denunciato in stato di libertà un uomo residente nell’Elpidiense, di circa 5o anni perché grazie agli accertamenti e all’analisi di filmati di videosorveglianza, è stato riconosciuto quale autore di un tentato furto all’interno di un’auto parcheggiata in via Nenni, a Fermo, il 27 ottobre scorso. L’uomo, quella sera, molto probabilmente, ‘disturbato’ dai movimenti delle pattuglie dei carabinieri in perlustrazione nella zona, non era riuscito a perpetrare il furto. Però oggi, a distanza di tre settimane, è stato identificato e denunciato.

Sempre i carabinieri sangiorgesi hanno denunciato un uomo anche lui di circa 50 anni, originario della provincia di Napoli, anche lui riconosciuto, grazie agli approfondimenti investigativi che si sono avvalsi anche delle immagini della videosorveglianza, quale uno dei due soggetti (sul secondo vi sono ancora accertamenti e indagini in corso) che lo scorso 2 settembre, sul lungomare Gramsci, hanno rubato un pc portatile del valore di circa mille euro dall’interno di una berlina parcheggiata sul lungomare Gramsci sud. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato.

I militari dell’Arma di Porto Sant’Elpidio, invece, dopo lunghe ricerche e appostamenti, hanno tratto in arresto un uomo, anche questi di circa 50 anni, originario del Fermano, su cui pendeva un ordine di carcerazione per rapina, dovendo espiare una pena definitiva di 4 anni, 4 mesi e 27 giorni per rapina aggravata nel marzo del 2018 a Macerata. L’uomo è tornato per un brevissimo lasso di tempo nella sua residenza elpidiense ma lì ha trovato i carabinieri ad aspettarlo. E così  è stato tratto in arresto e condotto nella casa di reclusione di Fermo. “Cerchiamo di contrastare, con tutte le nostre forze, qualsiasi tipo di reato o illecito – spiega il comandante della compagnia di Fermo, il tenente colonnello Nicola Gismondi – e su ogni episodio, anche tra i più recenti (con un chiaro riferimento, quello del comandante Gismondi, ai furti commessi nell’entroterra fermano nel week end) lavoriamo alacremente”.


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