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Il Tar annulla la vaccinazione
obbligatoria per gli infermieri,
soddisfazione per il NurSind

REGIONE - Il sindacato delle professioni infermieristiche porta a casa l'ordinanza del giudice amministrativo marchigiano. "L'antiinfluenzale per il personale sanitario era solo raccomandata. L’ente Regione ha ritenuto di farne un obbligo, abbiamo quindi chiesto ed ottenuto la sospensione del provvedimento che la ordinava"
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“Grazie alle segreterie NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche di Ancona, Macerata, Ascoli
Piceno – Fermo, è stato ristabilito il diritto per gli operatori sanitari di essere tutelati dalle leggi nazionali che sono state forzate e disattese dalla Regione Marche”.

Questo l’esordio in una nota dei responsabili di zona della NurSind, a firma di Matteo Riganese, Elisabetta Guglielmi e Maurizio Pelosi, segretari rispettivamente di Ancona, Macerata e Fermo-Ascoli Piceno, che proseguono.

“La vaccinazione antiinfluenzale per il personale sanitario, infatti, era solo raccomandata. L’ente Regione ha ritenuto di farne un obbligo. Le segreterie NurSind rappresentate dall’avvocato Mauro Saraceni, hanno così deciso di rivolgersi al Tar Marche, chiedendo la sospensione del provvedimento che ordinava la vaccinazione. Era stato finanche disposta la compilazione di un modulo di rifiuto da parte del professionista che preferiva rinunciare all’offerta vaccinale, con lesione di diritti fondamentali anche di rango costituzionale e pericolo per la privacy”.

“Una richiesta – hanno illustrato ancora -, quella della compilazione del modulo, che i professionisti sanitari supportati dal NurSind hanno valutato <oltraggiosa e minacciosa>, perché assolutamente inappropriata nel caso di un trattamento sanitario facoltativo, mentre è chiaramente del tutto legittimo e obbligatorio il consenso informato scritto per chi desidera effettuarla”.

“Un modulo di rifiuto fortemente contestato dai professionisti sanitari e dal NurSind che ne chiedevano il ritiro; in risposta invece la Regione Marche, in accordo con altre rappresentanze sindacali Cisl e Cgil, lo ripresentava con solo alcune modifiche superficiali. Stanchi di queste inutili farse, nonostante l’increscioso periodo incombente, il NurSind ha quindi deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria e tramite il proprio legale, Mauro Saraceni, è giunta ad ottenere con soddisfazione con l’ordinanza del Tar Marche n.00490/2020”.

In sintesi l’ordinanza accoglie la richiesta di annullamento previa sospensione dlla deliberazione di Giunta Regionale della Regione Marche n.986 del 27/07/2020 e del relativo all’allegato B Di ogni altro atto presupposto, successivo, connesso e correlato. “Desideriamo quindi rassicurare i colleghi che hanno in buona fede corrisposto alla richiesta di compilare e autografare il modulo del rifiuto alla vaccinazione – hanno concluso i segretari -. Le aziende sanitarie stavano esercitando un abuso che il NurSind già aveva segnalato, ora sancito dal Tar, tale documentazione dovrà per forza sparire da ogni fascicolo sanitario. Resta fermo l’obbligo etico-professionale per il professionista sanitario di seguire le linee guida scientifiche e le raccomandazioni ministeriali, parimenti per le aziende, di sottendere ai disposti legislativi e giuridici senza dimenticare i diritti dei professionisti sanitari”.


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