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Sorpreso a rubare in casa, tenta
la fuga e fa cadere a terra due persone
Bloccato dai carabinieri

PORTO SANT'ELPIDIO - Il giovane è stato sorpreso dall'anziana inquilina mentre frugava nelle camere. Il figlio della donna e alcuni vicini di casa hanno provato a bloccarlo. E lì la sua reazione nel tentativo di fuggire. Ma non è scappato ai militari del Radiomobile
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di redazione CF

“Altro bel colpo messo a segno dai carabinieri della nostra compagnia di Fermo contro la criminalità”, così il tenente colonnello Nicola Gismondi, comandante della stessa compagnia fermana dell’Arma, nel dare la notizia di un arresto a seguito di un furto, degenerato in rapina impropria, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri. A finire in manette un giovane di circa 20 anni, originario della provincia di Forlì ma residente a Porto Sant’Elpidio.

Grazie alla collaborazione dei cittadini, i carabinieri, con un tempestivo intervento, sono riusciti ad assicurare alla giustizia un ‘topo d’appartamento’ che, per cercare di fuggire, si è macchiato anche del reato di rapina impropria. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, la centrale operativa 112 di Fermo ha ricevuto la chiamata del figlio di un’anziana che vive a Porto Sant’Elpidio  che aveva sentito dei rumori in casa. E, nell’andare a sincerarsi della natura di quei rumori, si è ritrovata in casa un giovane che stava frugando nelle camere. La donna ha chiesto aiuto al figlio e ai vicini di casa che hanno tentato di bloccare il malvivente che, però, nel tentativo di fuggire, ha cercato di liberarsi dalla presa dei vicini di casa, facendone cadere due a terra. E qui si è venuta a configurare la rapina impropria.

Il comandante della Compagnia di Fermo, Gismondi. Alla sua sin quello del Norm, Dell’Avvocato

Ma non è nemmeno riuscito a mettere piede fuori casa che si è trovato davanti i carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Fermo. A quel punto, per il giovane non c’è stato scampo. Accompagnato in caserma, il ragazzo è stato trovato in possesso di diversi oggetti in oro, trafugati dall’appartamento preso di mira. E da non credere: gli oggetti erano nascosti in un piccolo vano ricavato in una scarpa. Per lui immediato l’arresto ed è stato accompagnato nel carcere di Fermo dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria, e da dove attende l’udienza di convalida dell’arresto. “Ennesimo risultato messo a segno dai militari dell’Arma. Ed è frutto – spiega Gismondi – del binomio vincente cittadini-forze dell’ordine. Quando ci sono comunione di intenti e segnalazioni immediate, vi è sempre un’altrettanto immediata risposta delle divise. Invito quindi i cittadini a segnalare qualsiasi cosa sospetta, quantomeno per darci la possibilità di intervenire immediatamente”.


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